E se fossero le donne ad avere due mariti?

In Iraq cresce il numero di vedove e divorziate. Per ovviare al problema, la deputata Jamila al Abidi suggerisce di ricompensare gli uomini che 'prendono' due mogli. Una proposta che fa discutere il Paese. E anche gli internauti dicono la loro.

donna niqabTroppe donne sole perché rimaste vedove a causa della guerra: oltre quattro milioni, oggi. Un problema che in Iraq non trova soluzione, anzi, va sempre peggiorando. Come uscirne? Per la deputata Jamila Ubaydi è semplice: basta dare agli uomini la possibilità di prendere una seconda moglie e di essere ricompensati per questo. La proposta, ovviamente, fa discutere l’intero Paese: gli utenti dei social fanno rumore, e diverse attiviste prendono parola.

«LE DONNE POTREBBERO SPOSARSI PER INTERESSE»
Bushra al Abidi
, difensore dei diritti umani, ha detto a Sputnik che non è necessario adottare nuove leggi perché l’articolo 188 della Costituzione del 1959, riconosce già la poligamia per cui, se gli uomini hanno la possibilità di offrire alle loro donne tutto il necessario e se la prima moglie è d’accordo, nulla impedisce una seconda unione. Prevedere una ricompensa, ha aggiunto l’attivista, significa invece trasformare il matrimonio in una sorta di schiavitù: una vedova potrebbe sposarsi esclusivamente per interesse, e ciò è contrario alla dignità umana. La soluzione? Dare alle donne la possibilità di farsi una vita autonoma, in modo da non avere bisogno di cercare marito nel momento in cui dovessero trovarsi in difficoltà. Inoltre, ha proseguito l’attivista, secondo una ricerca, il numero di nascite di maschi ha superato quello delle femmine: ciò significa che incentivando gli uomini a convolare a nozze con due donne, il numero di single è destinato ad aumentare rapidamente. Per gli internauti la soluzione è semplice: basterebbe dare alle donne il diritto di sposare due uomini.

«LA SOLUZIONE È L’AUTONOMIA FEMMINILE»
Secondo la deputata Wahda al Jumeili, leggi simili non sono adatte alla situazione attuale del Paese. In questo momento, secondo lei, è necessario concentrarsi sull’elaborazione di una strategia di sviluppo del Paese quando lo Stato Islamico sarà sconfitto. Mana Azzat, attivista specializzata su questioni relative alla situazione femminile nella società, ha affermato, riporta ancora Sputnik, che il matrimonio non può basarsi sui bisogni fisici di donne e uomini e sull’idea di una retribuzione per quest’ultimo. Secondo Azzat bisogna anzi battersi contro questo tipo di regressione dell’istituzione della famiglia e contro questo genere di possibilità: la donna ha il giusto potenziale e deve quindi potersi realizzare al di fuori del matrimonio.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 20-03-2017 04:29 PM


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