Non è vero ma ci credono

Venerdì 17 mette paura, anche ai vip. Ecco i portafortuna delle celebrità.

Venerdì 17 (non conta il mese) è una data critica per tantissimi italiani. E le celebrità non fanno eccezione. Anzi, il mondo dello spettacolo è molto supertizioso, tra ricorrenze in cui è meglio non fare show, colori ritenuti nefasti, passaggi sotto alle scale da evitare nel backstage, frasi da non dire mai prima di salire sul palco, e così via. A svelare i riti portafortuna (e antisfortuna) delle celebrità è il sito ScaramanzieVip, «blog dedicato alla superstizione e ai suoi metodi antisfiga, con un occhio di riguardo a quella dei vip», curato da Gian Maria Aliberti Gerbotto.

VLADIMIR LUXURIA
«l mio porta fortuna è un pelo di cozza… Ma non è una battuta! Si tratta di una lanugine che viene prelevata dal guscio del prelibato mollusco. In realtà si chiama bisso ed è una fibra tessile di origine animale [...] La tessitrice Chiara Vigo ancora la confeziona e me ne ha creato uno come talismano […] Un’altra mia scaramanzia è invece, ogni volta che sono in macchina e passo il confine di una regione o Stato, fare un piccolo saltino sul sedile, in prossimità del cartello che lo segnala. Questo è da sempre il mio rito bene augurante quando sono in viaggio».

AL BANO
«Io di venerdì 17 non faccio nulla. Non prendo appuntamenti, non firmo contratti, non parto per viaggi etc… Se riesco non esco nemmeno di casa!».

SIMONE RUGIATI
«In cucina ci vuole attenzione e logica. Non la scaramanzia. Anzi, spesso uso buttare il sale grosso in terra perché faccia grip e non si scivoli più. La mia scaramanzia invece si riferisce alla mia passione per la pesca: quando esco in barca è assolutamente vietato portare banane a bordo».

VIRGINIA RAFFAELE
«Ho un calzino di quando ero bambina cui sono molto legata… È da sempre il mio porta fortuna!».

AMADEUS
«Non temo la superstizione del viola, ma mi fa gran paura il verde».

PAOLA BARALE
«Sono scaramantica soprattutto sul sale: a tavola guai passarlo di mano in mano senza prima appoggiarlo sul tavolo o guai a rovesciarlo. Adoro invece i gatti neri […]
Non mi separerei mai dalla mia piccola pietra porta fortuna: un quarzo rosa».

ROBERTO VECCHIONI
«Non ho classiche scaramanzie, ma personalmente ne ho una piccola piccola: abbigliarmi nello stesso modo la seconda o la terza volta se è andata bene la prima […] Non porto poi cornetti al collo ma appeso alla mia catenina ho degli oggetti che amo e che penso che mi possano proteggere in qualche modo».

GABRIEL GARKO
«Non mi ritengo un fanatico, ma sicuramente se trovo una scala evito di passarci sotto. E poi, non passo mai direttamente il sale a tavola. Alla superstizione del gatto nero invece non ci credo: ne ho due!».

COSTANTINO DELLA GHERARDESCA
«Per scaramanzia, io non voglio vedere un’immagine né sentir nominare il super-eroe con il mantello rosso (Superman, ndr). Se un programma tv ne include una raffigurazione o allusione, non partecipo… Un’altra cosa molto pericolosa è un gruppo musicale di Glasgow dei primi Anni ’80. Una volta misi un brano in un club di Londra e saltò l’impianto. Un’altra passai un loro brano a RadioRai e saltarono tutti i ripetitori principali in quell’esatto momento».

CRISTINA CHIABOTTO
«Se sono in macchina e vedo un gatto nero, inchiodo! Poi mi accosto sul ciglio della strada per aspettare che passi qualcun altro e si porti via la sfiga…».

MARA MAIONCHI
«Sono convinta che tutti i numeri con il 7 come ultima cifra mi portino bene, mentre odio quelli dove c’è il 3. Quando gioco a burraco, se pesco una carta con quella cifra so già che non vincerò la partita. Venerdì 13 poi, per me è un giorno tremendo, e per contro sono una delle poche che sono felici di venerdì 17».

CRISTINA D’AVENA
«Confesso che dietro il palco, con i ragazzi dello staff, prima di ogni esibizione ci lasciamo andare a ogni genere di rito scaramantico. Poi c’è la telefonata alla mamma che vuole sentirmi prima che io vada in scena. Ormai è diventato una scaramanzia irrinunciabile prima di salire sul palco».

MIRIAM LEONE
«Porto sempre nel portafoglio un baffo del mio gatto come portafortuna… [...] Mi limito a raccogliere quelli che trovo per terra e poi a metterli in un barattolo, cosicché quando ne smarrisco uno, ne ho altri di scorta. Tutto è iniziato per caso ai tempi del liceo classico quando una mattina, durante una tremenda verifica di chimica, mi sono ritrovata un suo baffo tra gli appunti. Contro ogni aspettativa, quel compito in classe andò benissimo!».

I VIP SENZA PAURA
ScaramanzieVip ha intervistato anche numerosi volti noti che hanno ammesso di non avere portafortuna o riti scaramantici. Tra loro Carlo Conti, Michelle Hunziker, Cristina Parodi, Malika Ayane, Cesare Cremonini e Milly Carlucci. Ma anche il grande Dario Fo: «Se c’è una cosa che porta sfortuna è la scaramanzia».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 17-03-2017 06:59 PM


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