Salviamo la sigla dei Puffi

Un mix tra le melodie di Gabry Ponte e le consuete, dolci e rassicuranti parole tipiche di una canzone per bambini. Il nuovo brano di Cristina D'Avena per l'ultimo film dedicato alle piccole creature blu lascia perplessi.

Un mix tra un brano di Gabry Ponte e la classica rassicurante sigla da cartone animato. Perché, oltre al titolo, la nuova sigla del film dei Puffi cantata da Cristina D’Avena ha ben poco a che vedere con l’originale. Il risultato? Un brano che poco ci azzecca con i gusti musicali del momentoche e pochi – commenti alla mano – vedono adatto per un film dedicato ai bambini.

CRISTINA DIXIT
Ad annunciarlo in anteprima è stata la stessa cantante che, sul suo profilo Facebook, ha postato alcune informazioni oltre che l’inedito brano da circa tre minuti. Il brano si intitola Noi Puffi Siam Così e il suo esordio ufficiale è atteso per il 6 aprile quando nelle sale è prevista la messa in onda de I Puffi: Viaggio nella foresta segreta, ultimo capitolo della saga dedicata ai piccoli ometti blu. Ma le novità non paiono finire qui dato che «l’artista bolognese è anche la voce di un personaggio segreto mai apparso nei precedenti film. La nuova canzone richiama nel titolo il tormentone della storica sigla del 1982 che la rese celebre e le valse il Disco d’Oro», si legge ancora sul social network.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, video Argomenti: , Data: 16-03-2017 06:01 PM


Una risposta a “Salviamo la sigla dei Puffi”

  1. Luca scrive:

    Un articolo superfluo e che non condivido. Chi l’ha scritto come può parlare per tutti definendo il brano poco azzeccato ai gusti musicali del momento? il mondo va avanti e non trovo giusto mettere a confronto una canzone del 1982 con una appena uscita da poche ore. La nuova canzone rispecchia, a mio avviso, appieno le sonorità del momento e sono contento che la D’avena abbia avuto il coraggio di rischiare riproponendo una nuova versione di uno dei suoi più grandi successi. Consiglio a chi ha scritto questo articolo di parlare per sè e non per un’intera nazione.

Rispondi a Luca

*