Nessun tabù per Madame Bruni

di Alessia Albertin
Sorridente, elegante, piena di energia. La madre di Carla e Valeria ha deciso di raccontare la sua vita in un libro dedicato alle figlie. L'abbiamo intervistata.

marina bruni tedeschiPianista, attrice e ora anche scrittrice. Per Marisa Bruni Tedeschi, 86 anni, l’età sembra essere un concetto relativo. Sorridente, elegante e piena di energia, l’ex première suocera di Francia, dopo aver recitato in diversi film, di cui alcuni diretti dalla secondogenita Valeria Bruni Tedeschi, si è reinventata scrittrice con un libro autobiografico, Care figlie vi scrivo. La storia di una donna che ha vissuto la vita intensamente, tra passioni, amori, interessi, il lutto per la morte del primo figlio e la dedizione per la famiglia. Ma anche la testimonianza di «come vivevano gli esponenti della società borghesissima e coltissima» in uno spaccato che dagli Anni ’30 attraversa tutto il Novecento. Moglie dell’imprenditore torinese Alberto Bruni Tedeschi, il racconto di Marisa parte dal Piemonte per spostarsi a Parigi e poi all’Eliseo, dove ha vissuto con la sua terzogenita, Carla Bruni, durante la presidenza di Nicolas Sarkozy. La decisione di scrivere questo libro è nata, ha raccontato Marisa a LetteraDonna, quando ha capito che le figlie sapevano poco di lei: «In particolare non conoscevano la mia infanzia, il fascismo, la guerra, la morte di mio padre. Entrambe hanno letto il capitolo che parlava di quando ero bambina e mi hanno detto di continuare. E così è stato. Sono andata avanti con la storia della mia vita e sono arrivata ad oggi».

9788893441223_0_0_300_80DOMANDA: E cosa hanno detto le figlie quando hanno letto tutto il libro al completo?
RISPOSTA: Erano contente. Carla mi ha detto: «È spassoso».
D: Qual è stata la parte più difficile da scrivere?
R: Non posso dirlo, veramente. Perché l’ho scritto di getto, talmente mi venivano le cose in testa. Niente mi è stato difficile, l’ho fatto naturalmente.
D: Il libro è in francese. Come mai?
R: Non me lo so spiegare. Non avevo mai scritto nulla prima d’ora in questa lingue, se non un biglietto di auguri. Anche in casa parlavamo solo italiano. Ho iniziato il racconto ed ero già arrivata a metà libro quando mi sono resa conto che lo stavo scrivendo in francese.
D: Che tipo di madre è stata per le sue figlie?
R: Affettuosa, che se ne è occupata, anche se loro dicono che le affidavo molto alle tate. Però loro fanno la stessa cosa con i loro figli adesso! (Si lascia scappare una risatina, ndr)
D: Com’era il rapporto con suo marito Alberto?
R: L’ho tradito, mi ha tradita, ma non ci siamo mai lasciati. Eravamo legati dalla passione per la musica e facevamo delle magnifiche conversazioni. Noi avevamo un’unione congeniale così. In un rapporto così amichevole, col passare del tempo, una parte della vita matrimoniale sparisce un po’, è inutile essere ipocriti.
D: La parte che sicuramente ha fatto più discutere è stata la relazione con Maurizio Remmert, il padre naturale di Carla Bruni.
R: È trita e ritrita, ne ha parlato il mondo intero. Non so più cosa dire: è andata così. All’inizio non l’ho detto, poi invece l’ho fatto. In tutte le famiglie ci sono delle cose nascoste poi rivelate.
D: Come l’ha presa Carla quando ha saputo la verità?
R: In un primo tempo aveva un po’ di rancore. Non per il fatto che l’avessi avuta con un altro uomo, ma per il fatto che non glielo avessi detto. Poi tutto è passato.
D: E suo marito come ha reagito quando gli ha detto della relazione con questo musicista?
R: Quando si è trovato davanti a quest’uomo che era un genio del pianoforte e anche bellissimo ha capito la mia passione per lui. Poi una passione così intensa alla fine finisce. La nostra è durata abbastanza, ma poi l’ho lasciato.
D: Nel suo libro parla liberamente dei suoi amori, ma ancora oggi le donne soffrono di pregiudizi e di un doppio standard per  quanto riguarda il sesso.
R: Io penso che non bisogna essere ipocriti. Ognuno fa le sue scelte e vive secondo la propria morale e le scelte che ha fatto. L’ipocrisia e le cose false non mi piacciono. Io ho scritto un libro autobiografico e ho detto: scrivo la verità, sennò non serve a niente.

Carla Bruni, Marina Bruni Tedeschi, Valeria Bruni Tedeschi.

Carla Bruni, Marina Bruni Tedeschi, Valeria Bruni Tedeschi.

D: Si rimprovera qualcosa?
R: Non ho rimorsi. Ci sono dei rimpianti per cose che avrei dovuto fare ma non ho fatto. Come non aver detto a mio marito della malattia di mio figlio (Virginio Bruni Tedeschi è morto di AIDS nel 2006, ndr.). Aveva fatto promettere a me, a Carla e a Valeria di non dirglielo. Non potevo tradire il giuramento, ma avrei dovuto convincerlo a confidarsi col padre. Perché mio marito era un uomo buono e avrebbe capito molte cose di suo figlio che invece non ha mai saputo.
D: E adesso che ha finito il libro che cosa farà?
R: Ora voglio suonare un po’ di più il pianoforte e poi voglio occuparmi soprattutto di avvicinare alla musica i miei nipoti.
D: Invece di questo genero-presidente cosa ci dice? Com’è il vostro rapporto?
R: Sarkozy è un uomo adorabile, familiare, affettuoso. Ama molto la sua famiglia. Pensi che è venuto apposta a Torino per la presentazione dell’autobiografia, anche se ha tanto da fare e l’aveva già visto a Parigi. Eppure è venuto per il libro suocera! Anche se, devo dire, non riesco a parlare di politica con lui. Quando ci provo si alza e se ne va, non accetta consigli.
D: Però l’ha portata con sé in viaggio a Londra.
R: Sì, e abbiamo messo in crisi il protocollo. Nessun presidente si era mai portato la suocera! (Ride) C’era una grande delegazione nell’aereo, e i ministri, anche quelli giovani, mi passavano tutti davanti. Non sapevano dove mettermi, ma alla fine la regina ha risolto il problema e mi hanno fatta sistemare a fianco al principe di Kent. È stato un viaggio molto gradevole, ho conosciuto la famiglia reale: la regina Elisabetta, Carlo, Camilla, William, tutti molto simpatici.
D: Insomma com’è stato essere la “suocera di Francia” e vivere all’Eliseo?
R: (Scoppia a ridere) Eh beh mi sono divertita! Ho avuto sempre i piaceri senza avere le responsabilità.
D: Lo rifarebbe?
R: Certamente!

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Publicato in: Attualità, libri, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 13-03-2017 06:48 PM


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