«Tra donne la bellezza è un handicap»

di Caterina Belloni
Gli attacchi sessisti che fanno più male non sono quelli che arrivano dagli uomini, ma da altre esponenti del gentil sesso. La psicologa Claudia Sposini ci spiega come e perché accade.

donne contro donneTalvolta le prime nemiche delle donne sono le loro simili. Che, in nome di una solidarietà ‘in rosa’, dovrebbero sostenersi a vicenda. E, invece, si mettono i bastoni tra le ruote o fanno di tutto per innescare tensioni, magari usando l’arma di quello stesso sessismo che sono poi invece pronte a biasimare quando viene sfruttata dagli uomini. Due notizie di questi giorni sembrano confermare questa tesi. Anzitutto, l’episodio di una consigliera comunale leghista di Verbania, Stefania Minore, che per criticare le colleghe del Pd non ne ha contestato scelte politiche e progetti, ma ha messo su Facebook un video del rapper di colore Bello Figo, invitando le avversarie di partito a farsi avanti con lui per avere «le pratiche sessuali» promesse nelle strofe della sua canzone. Un attacco che ha suscitato molte polemiche, soprattutto perché sferrato da una signora. Eppure, il post incriminato può essere ricondotto a una serie di discriminazioni di genere che possono assumere forme molto diverse: secondo i risultati di uno studio universitario internazionale, ad esempio, l’operato delle commissioni chiamate a valutare i candidati dei concorsi penalizza le candidate femmine, se tra i commissari ci sono delle signore.

dott.ssa-Claudia-SposiniDONNE CONTRO LE DONNE
Insomma, donne contro donne: a mani basse, con armi pesanti e a volte volgari. Un atteggiamento che, a rigor di logica, sembrerebbe difficile da comprendere. Eppure è molto diffuso. «Credo che questa tendenza abbia origine dallo squilibrio che ancora oggi vivono le donne, divise tra il loro tradizionale ruolo di angelo della casa, che segue la famiglia e i figli, e quello più moderno di persona emancipata, che lavora, guadagna e ha un’indipendenza di pensiero», spiega la psicologa Claudia Sposini, che occupandosi di cyberbullismo assiste spesso a casi di attacchi sessisti via web. «Purtroppo non tutte le donne hanno imparato ad integrare questi due ambiti in una una figura a tutto tondo. Questo spesso dà origine a tensioni tra le donne in carriera e le altre».

UN PROBLEMA DI COMPETIZIONE
In particolare, secondo l’esperta, questa difficoltà di equilibrio determina una competizione fortissima tra le donne che hanno voglia di emergere e farsi strada. Anzichè allearsi e aiutarsi in questo progetto di successo, le donne si ostacolano e spesso, per farlo, colpiscono le avversarie nei punti che, da donne, sanno essere i più deboli. Come, appunto, la sfera sessuale. «Se una donna in carriera ha talento e competenza ma è anche bella, deve stare particolarmente attenta», sottolinea la psicologa. «Se nella commissione di concorso o tra i responsabili di un colloquio ci sono delle donne, il suo aspetto fisico verrà valutato negativamente, finendo per penalizzarla invece di aiutarla». Un po’ come se le donne si lasciassero influenzare dallo stereotipo della ‘bella senza cervello’. Un pregiudizio coniato dagli uomini e che le signore dovrebbero contestare. «Nella rincorsa alla parità sessuale dettata dal femminismo estremo, l’aspetto estetico sembra diventato un handicap anziché un valore aggiunto», continua Claudia Sposini. «Al punto che, spesso, la donna in carriera ancora oggi cerca di negare, con gli abiti e lo stile, la propria femminilità».

PER LE RAGAZZINE IL PERICOLO ARRIVA DAL WEB
Con l’avvento di Internet, poi, la situazione si aggrava. Il sessismo delle donne è diventato 2.0. Le ragazze hanno cominciato a sfogare la loro competizione ‘malata’ attraverso i social media, accanendosi sulle amiche che postano foto in cui appaiono grasse, magre, goffe o malvestite. «L’aspetto estetico sui social è fondamentale. Quindi diventa anche il primo elemento di attacco e di contestazione», insiste Claudia Sposini. «I fenomeni di cyberbullismo tra le ragazze sono ormai diffusissimi. Ora cominciano a verificarsi dei casi dove le ragazze si mettono a far circolare le foto osé della migliore amica da cui si sono sentite tradite, creando fenomeni che possono degenerare». On line il bullismo si manifesta con pettegolezzi e foto sconvenienti. E lo sfondo sessista è diventato, purtroppo, uno scenario fin troppo comune.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 09-03-2017 06:30 PM


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