LetteraDonna a Sguardi Altrove, il cinema è femmina

Dal 12 marzo torna in scena a Milano il Festival dedicato al grande schermo che racconta le donne con tantissimi linguaggi artistici diversi. Sabato 18 si parlerà di femminismo.

sguardialtroveRaccontare il mondo femminile da decine di punti di vista e culture diverse attraverso l’occhio di registe da tutto il mondo: dal 12 al 19 marzo torna in scena a Milano Sguardi Altrove International Film Festival, la rassegna dedicata al cinema e ai linguaggi artistici al femminile, che nel 2017 festeggia la sua 24esima edizione con un ricco calendario di anteprime, proiezioni, incontri e workshop.
Il tema che farà da filo conduttore alle varie sezioni e attività è Women’s Empowerment: Working to Overcome Gender Inequality. Da sempre rivolto a mantenere viva la riflessione sulle questioni legate al mondo femminile, anche quest’anno Sguardi Altrove si pone l’obiettivo di affrontare con stili e linguaggi diversi una tematica di urgente attualità come l’emancipazione e il superamento delle discriminazioni delle donne in ambiti culturali differenti.
Organizzato, come di consueto, dall’Associazione Sguardi Altrove – Donne in Arti Visive con la direzione artistica di Patrizia Rappazzo e forte della presenza sempre più significativa delle istituzioni e di diversi partner, il festival presenta quest’anno oltre 60 titoli selezionati su più di 700 film iscritti (tra corti, documentari e lungometraggi), con 25 anteprime, tra italiane, internazionali e mondiali (ad aprire la rassegna l’anteprima italiana di Certain Women, opera che ha trionfato al London Film Festival 2016, diretta dalla regista statunitense Kelly Reichardt).

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Anche noi di LetteraDonna parteciperemo a Sguardi Altrove: siamo media partner del Festival e cureremo la presentazione del documentario Femminismo! diretto da Paola Columba (qui il trailer): uno sguardo militante sul ruolo della donna che fa un viaggio dalle battaglie femministe degli Anni ’70 alle ragazze della Youtube generation che spesso si dichiarano «non femministe» ed equiparano il femminismo al maschilismo. Il corpo come strumento per conquistare popolarità, il sesso separato dall’identità, vecchi e nuovi stereotipi, dalla pubblicità alla TV, ai videogames. Mutilazioni sociali, violenza di genere, Pussy Riot e Femen. Le sfide del futuro… Con tante donne: attiviste, politiche, scrittrici, attrici che il Femminismo lo hanno vissuto, da Emma Bonino a Dacia Maraini e Lorella Zanardo. La proiezione, a cui sarà presente la regista, è prevista per sabato 18 marzo alle ore 20.00 presso lo Spazio Oberdan di Milano.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 09-03-2017 06:07 PM


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