«Io sto con la Celentano»

di Paola Medori
La maestra di Amici aveva detto a una concorrente di essere in sovrappeso per fare la ballerina. «Meglio non illudere». A tu per tu con Raimondo Todaro di Ballando con le stelle.

ballando«I vip stanno entrando nell’ottica della gara e del giudizio. All’inizio sono più interessati a finire la coreografia, a non sbagliare e non si preoccupano se sono ultimi in classifica. Poi quando il programma entra nel vivo sentono la tensione e non amano ricevere brutti voti». Parole di Raimondo Todaro, ballerino di Ballando con le stelle - quest’anno in coppia con Xenia – nonché uno dei volti più conosciuti del talent show condotto da Milly Carlucci. Per lui questa è l’undicesima partecipazione. «Ogni edizione è sempre una novità e ti dà la possibilità di fare un percorso differente, con una persona diversa», confessa il danzatore siciliano che si lascia andare anche ad un giudizio sulle prime performance: «Quelli che hanno più talento sono Martina Stella e Oney Tapia. Sono i concorrenti che si avvicinano di più a dei ballerini. Ma manca ancora tanto tempo e può succedere di tutto».

DOMANDA: Come è iniziata la sua esperienza da ballerino?
RISPOSTA: Un po’ per caso, nel lontano 1993 quando avevo 6 anni. All’epoca abitavamo sul lago di Garda e i miei genitori il sabato sera andavano a ballare in balera. Volevano anche iscriversi a una scuola di danza, per essere più bravi. Ma non hanno mai iniziato. Invece hanno fatto provare me e mio fratello Salvatore. Da allora non abbiamo più smesso. E oggi siamo tutti e due ballerini professionisti.
D: Qual è, se c’è, il segreto per distinguersi e fare carriera?
R:
Non esiste. Come tutte le attività agonistiche ad alto livello bisogna lavorare e allenarsi tante ore. La nostra è una disciplina tecnica e il movimento deve essere provato, riprovato e perfezionato per affinare i passi. Poi per distinguersi dagli altri devi metterci del tuo.
D: Oltre alla tivù lei ha anche un’altra passione: il teatro. 
R: Un ambiente che adoro. Adesso sto facendo una commedia musicale Il Grande Gershwin dove interpreto come attore e ballerino Fred Astaire. Il teatro è magico, ha un’atmosfera unica. Se hai un ballerino che ti balla a tre metri l’emozione arriva in maniera più diretta rispetto alla televisione.
D: Quali i pro e i contro dell’uno e dell’altro contesto?
R: I palchi teatrali sono più piccoli e spesso in pendenza, insomma è più difficile ballare e la performance non è perfetta al 100%. Noi artisti abbiamo bisogno di avere spazi più ampi per muoverci. Del resto le competizioni vengono infatti organizzate nei palazzetti dello sport.
D: Come sta andando questa nuova edizione di Ballando?
R: Molto bene, già la prima puntata è stata esplosiva. La giuria ha già assegnato un paio di zeri, specialmente Guillermo Mariotto.
D: Come si trova a ballare con Xenya?
R: Molto bene. All’inizio avevo delle perplessità, soprattutto fisiche. È una ragazza di 1,81 ed è più difficile da far coordinare. Poi facendo la modella ha dei ‘vizi’ che non vanno bene per il ballo. Come i piedi chiusi, invece a noi servono aperti. Le modelle solitamente sono abituate a lavorare con la bellezza e non amano sudare. Lei invece è stata una sorpresa, mi ascolta e si applica molto.
D: Quale coppia di questa edizione teme di più?
R: Nessuna. Mi preoccupo solo di far ballare Xenia nel migliore dei modi.
D: Tra voi maestri c’è competizione?
R: Siamo una squadra perfetta. Organizziamo un paio di cena a settimana. Ci prendiamo in giro, si scherza e si ride tutti insieme. Tra noi non c’è gara. Cerchiamo di far ballare al meglio i nostri vip per fare una bella figura.
D: Ha dichiarato che «il ballo fa bene alla mente e al cuore», dovremmo allora farlo tutti?
R: Assolutamente si. Anche grazie alla musica che permettere di rilassarti e allontanare i pensieri. Quest’arte fa muovere in egual misura tutte le fasce muscolari. La nostra disciplina è completa e i ballerini hanno tutti dei bei fisici, armoniosi. La danza è concentrazione, e questo è educativo in un certo senso. Ti dà la possibilità di approcciarti ad un’altra persona o anche un gruppo.
raimondo-todaroD: Dopo tanti anni ha mai pensato di abbandonare la trasmissione?
R: No, perché ho avuto la fortuna di fare anche teatro e di recitare in sei fiction. Ho fatto dell’altro e quindi non mi sono annoiato. Non faccio solo Ballando.
D: Quale è stata l’edizione che più ha amato e che le è rimasta nel cuore?
R: Ognuna mi ha lasciato qualcosa, anche se la prima edizione è stata particolare. Come un primo amore che non si scorda mai. Ero in coppia con Cristina Chiabotto. Ogni personaggio mi ha dato molto. Ho vinto cinque volte con partner importanti con cui sono rimasto amico. Spesso i rapporti non si interrompono. Anche per questo mi viene difficile scegliere un’edizione in particolare. Posso dire, però, che porto nel cuore anche quella con Giusy Versace. È stata particolare.
D: Sua moglie Francesca Tocca è ballerina ad Amici, per questo motivo c’è competizione in casa?
R: No, per nulla. La sera ci sediamo sul divano e ci confrontiamo. Lei mi fa vedere i video delle sue prove e io delle mie. Ci amiamo tanto e nostra figlia salta da una rete all’altra per seguirci.
D: Proprio al talent di Maria De Filippi è scoppiata una polemica perché Alessandra Celentano ha detto a una concorrente di essere in sovrappeso e non avere il fisico per fare la ballerina. Qual è la sua idea in merito?
R:
Ovviamente seguo la trasmissione. Io sono totalmente d’accordo con la Celentano, ma non per il caso specifico di Vittoria che mi piace molto perché ha trovato il suo stile di ballo. Ha un grande carisma ed è molto interessante. Però non ha senso prendere in giro i ragazzi. Se avessi un allievo in sovrappeso o che ha una postura sbagliata gliene parlo per il suo bene. La Celentano ha ragione: dice loro solo la verità.
D: Spera che sua figlia segua le orme dei genitori ballerini?
R:
Lei balla tutto il giorno, guarda mamma e papà. E’ libera di fare altro e a noi non dispiacerebbe se iniziasse a danzare. Basta che sia felice.
D: Ha anche preso parte ad alcune fiction con piccoli ruoli, come ad esempio Il commissario Montalbano, Squadra Antimafia 6 e Che Dio ci aiuti 4, sogna di diventare attore?
R:
Mi piace e mi diverte recitare. Anche il ballerino è a suo modo un attore che deve interpretare un ruolo. Al momento non mi reputo tale. D’altronde la mia professione è ballare. Spero ci siano altre possibilità, magari nel ruolo di un cattivo visto che ho sempre fatto il buono. Ho la faccia pulita ma secondo me renderei meglio al contrario.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 03-03-2017 07:25 PM


Lascia un Commento

*