Dalla finanza alle passerelle

Francesca Bellettini è l'italiana che ha traghettato Yves Saint Laurent verso il traguardo del miliardo di dollari di fatturato. Un obiettivo raggiunto rivoluzionando il brand. E ora guarda al futuro.

Francesca BellettiniSarà anche vero che tra Francia e Italia c’è una rivalità spietata quando si parla di moda. Ma quando i cugini decidono di attraversare le Alpi e venirsi incontro, non ce n’è per nessuno. Lo dimostra il clamoroso successo di Francesca Bellettini, che in cinque anni a amministratrice delegata ha trasformato Yves Saint Laurent in un brand che vende prodotti per un totale di un miliardo di dollari.

PREMIATA DITTA BELLETTINI-SLIMANE
Mica spiccioli. Sono numeri che fanno paura e che esaudiscono in pieno i desiderata di Pinault, grande capo di Kering, la holding che oltre a YSL ha nel proprio forziere, tra gli altri, anche Gucci e Bottega Veneta. Sotto la guida di Bellettini, Yves Saint Laurent è cresciuta del 20% all’anno. Mentre Hedi Slimane si dava da fare sul versante artistico e stilistico, Bellettini si occupava del riassetto industriale per renderlo più snello, efficiente e redditizio.

IN PRINCIPIO FU GOLDMAN SACHS
Missione riuscita, dunque. E dire che gli inizi di Bellettini erano stati ben lontani dalle passerelle. A metà Anni ’90, infatti, lavorava a New York con Goldman Sachs, per poi trasferirsi a Londra e continuare con il mondo della finanza. Intorno al 1999, invece, cominciò a entrare nel mondo del marketing dei beni di lusso. Prada, Gucci, Bottega Veneta: un grosso nome dietro l’altro, fino alla chiamata di Pinault del 2013.

L’EVOLUZIONE DOPO LA RIVOLUZIONE
Nel 2016, però, Hedi Slimane è uscito di scena e Bellettini l’ha sostituito con Anthony Vaccarello. Mossa azzeccata, perché la vertiginosa crescita non solo non ha rallentato, ma ha toccato addirittura il picco del 25%. Le parole d’ordine su cui Bellettini ha puntato per il rinnovo del marchio sono state couture e modernità, ma come spiega in un’intervista a Fashion Magazine rifugge dall’atteggiamento opportunistico di chi vuole tutto e subito, e preferisce invece una crescita coerente con il dna del brand. La rivoluzione è finita. Ora è tempo di evoluzione.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Yves Saint Laurent Argomenti: , Data: 02-03-2017 05:53 PM


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