Impara l'arte e mandala sulla luna

Unire l'umanità attorno a un progetto positivo. È questa l'intenzione di Anilore Banon, che con la sua iniziativa Vitae, vuole spedire una scultura 'partecipativa' sulla Luna.

Anilore Banon Si chiama Vitae il progetto avviato dall’artista francese Anilore Banon che, a circa 50 anni dall’arrivo del primo uomo sulla Luna, sta pensando di portare sul satellite la prima opera d’arte.

L’ARTISTA
Nata a Casablanca, l’artista ha passato la sua infanzia a Parigi, dove in seguito ha studiato. Poi ha iniziato a viaggiare: Los Angeles, Milano, quindi la Cina, l’Africa, il Polo Nord, New York. Specializzata in sculture monumentali, lavora all’iniziativa da sei anni: la sua opera dovrebbe arrivare a destinazione tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019.

UN LUOGO SIMBOLICO
«Volevo creare qualcosa che facesse da contrappeso alla pesante atmosfera mondiale attuale e unire l’umanità intorno a un progetto positivo. Per farlo, avevo bisogno di trovare un luogo simbolico e unificante», ha spiegato l’artista all’Huffington Post Maroc.

LE IMPRONTE
Prima di lasciare la terra, l’opera d’arte, che si presenta come un fiore, verrà ricoperta dalle impronte delle mani di persone provenienti da tutto il mondo: per raccoglierle sono stati creati un’applicazione e un sito partecipativo. Banon, nel frattempo, sta recuperando di persona le adesioni all’interno di scuole e ospedali, con l’aiuto di un tablet.

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SARÀ VISIBILE DALLA TERRA
Costruita con materiali come titanio e nichel, Vitae tende a cambiare aspetto a seconda della temperatura: una volta sulla Luna dovrebbe restare chiusa di giorno per aprirsi di notte e ‘distribuire l’umanità’. Un fascio luminoso emesso dalla stessa opera, potrà renderla visibile dalla Terra (in alcune ore del giorno) attraverso un telescopio.

I PROTOTIPI
Banon ha già creato alcuni prototipi: una prima spedizione nella stratosfera, a 50 chilometri dalla Terra, è stata effettuata nel 2015. Un altro modello è stato invece inviato più di recente, il 19 febbraio 2017, sulla Stazione Spaziale Internazionale, a bordo del razzo Space X (test di sicurezza con la Nasa sono stati effettuati prima della spedizione).

SCIENZA E ARTE
Per far partire questo progetto Banon ha lavorato per tre anni con l’azienda francese Dassault Systèmes che ha finanziato in parte il concepimento dell’opera insieme ad altri mecenati e collezionisti. Inoltre, specialisti di robotica spaziale hanno contribuito a mettere in forma Vitae e a trovare i materiali adatti per sopportare sbalzi di temperatura tra i +150 gradi e -150 gradi. Quali dovrebbero essere le dimensioni dell’opera? Tra un un metro e 50 e 4 metri e 50, con un peso tra uno e tre chilogrammi al massimo. «Questo progetto è allo stesso tempo artistico e scientifico», ha aggiunto Anilore Banon. «Albert Einstein non ha detto che l’arte e la scienza sono due grandi messaggeri di pace?».

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Publicato in: Attualità, persone, video Argomenti: Data: 02-03-2017 04:51 PM


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