Festa della donna, famola strana

di Stefania Romani
L'8 marzo andate oltre la classica cena tra amiche. Una corsa al femminile, una pausa di meditazione, un corso stellato o un'avventura on the road: le nostre proposte per tutti i gusti.

Cercate un pretesto per partire con le amiche, o fare un’uscita insolita, ma rigorosamente al femminile? Per l’8 marzo ci sono proposte per tutti i gusti e tutte le tasche (e molti musei per le donne sono gratis). Che vanno da una pausa benessere a una giornata in spider, passando per una corsa non competitiva, una lezione ai fornelli, un aperitivo nelle catacombe. LetteraDonna ha selezionato per voi alcune proposte di segno diverso da Nord a Sud.

RIVA DEL GARDA
Se siete in vena di coccole e aromi floreali a Riva del Garda (Trento), fra le montagne trentine che si affacciano sul lago, il Lido Palace propone trattamenti wellness che ruotano attorno ai fiori. Nella Ritual Spa, le donne possono provare lo Sweet Garden, ovvero esfoliazione a base di miele e petali di rosa, massaggio con boccioli di magnolia e maschera alla canna da zucchero. Gli stessi prodotti la fanno da padrone anche a tavola, con menù che puntano su sapori delicati.

FIRENZE
Se invece siete in cerca di dritta giusta per staccare la spina, la risposta giusta potrebbe essere un’avventura on the road, a bordo di una spider con il vento fra i capelli, con uno dei pacchetti messi a punto da Slow Drive, specializzato nel noleggio di auto d’epoca. Così, guanti in pelle per chi guida, occhialoni alla Jackie per l’accompagnatrice, con mappe e itinerari alla mano si può partire da Firenze, per un tour di mezza giornata, o di un giorno intero, alla scoperta di borghi, monasteri, casali che punteggiano il paesaggio delle colline toscane.

Antica Corte Pallavicina - Festa della donna (7)PARMA
Chi ama l’idea di passare qualche ora ai fornelli a Parmense Polesine (Parma), all’Antica Corte Pallavicina, trova corsi stellati che si svolgono in una cornice d’eccezione, l’antico castello che svetta sulla campagna emiliana. Lo chef Massimo Spigaroli insegna i trucchi per preparare le conserve, dalle marmellate ai pomodori, ma anche l’iter della pasta artigianale, fatta secondo la tradizione. E le più coraggiose possono anche imparare a coltivare l’orto, seguendo tutte le fasi che vanno dalla semina alla raccolta.

valdorciaVAL D’ORCIA
Nella stessa regione, in val d’Orcia, fra i dolci declivi delle colline senesi, i vigneti del Casato Prime Donne, produttore di Brunello, regalano un’esperienza a tutto tondo. Dopo una passeggiata fra i filari, trasformati in un museo a cielo aperto, grazie a opere di scultori e orafi toscani, si può fare un tour in cantina, accompagnato da degustazioni. O scegliere un soggiorno a tema, con safari fra le Crete e corsi di cucina.

PERUGIA
Per una pausa di meditazione, in Umbria si dipana il percorso sulle orme di Santa Chiara, che in 24 chilometri attorno ad Assisi (Perugia) tocca i luoghi cari alla santa. La fondatrice delle Clarisse, abbandonata la casa del padre, raggiunse Francesco e i frati minori alla Porziuncola e, da lì, il monastero benedettino di San Paolo delle Abbadesse, a Bastia Umbra. Ma sono legati alla sua vita anche la chiesetta di Sant’Angelo in Panzo, alle pendici del Monte Subasio, nella quale la monaca fece il suo primo miracolo, e San Damiano, il luogo in cui rimarrà in clausura per più di 40 anni.

catacombe_napoliNAPOLI
Non è certo il solito aperitivo del venerdì fra amiche, quello organizzato a Napoli, nelle catacombe di San Gennaro, che si spalancano sotto il Rione Sanità, fra balconcini aperti su scalinate estese a perdita d’occhio. Scendendo fra cunicoli che hanno più di mille anni, si apre un mondo insospettato, nascosto, scavato nel tufo, dove i rumori sono ovattati e le luci fioche. Nelle catacombe nate attorno alla tomba del santo, gli appuntamenti prevedono un’ora di percorso sensoriale, che si chiude con assaggi da abbinare alla birra campana di Kbirr.

CATANZARO
A Catanzaro, fino al primo aprile il museo Marca ospita una mostra che sicuramente piacerà alle amanti della modernità, l’antologica di Pino Pinelli, fra gli esponenti di spicco dell’Arte Analitica dagli Anni ’70. Con La pittura disseminata sono esposte opere astratte di grandi dimensioni, fatte di materiali diversi, che invadono la tela. E sempre in centro città, dopo la tappa al museo, il posto giusto per un aperitivo o una cena è il Parco della Biodiversità, polmone verde che conta splendide installazioni contemporanee, oltre a un percorso fra gli animali.

Dorothy Withney, Paris, 1926, Berenice Abbot Copy Berenice Abbot  Commerce Graphics  Getty Images. Courtesy of Howard Greenberg Gallery, New YorkNUORO
Infine, chi ha la passione della fotografia, non può perdere l’appuntamento al museo Man di Nuoro, dove è allestita fino al 21 maggio la prima antologica italiana dedicata a Berenice Abbot, pioniera americana della Street photography che ha avuto un ruolo di primo piano nel panorama del Novecento. In tre sezioni, Ritratti, New York e Fotografie scientifiche, c’è mezzo secolo di lavoro realizzato dalla Abbot, che ha esordito come assistente di Man Ray, riprendendo i protagonisti della cultura europea, come James Joyce, Jean Cocteau, Max Ernst.

PALERMO
Per una festa all’insegna della musica e della buona cucina, sulle colline delle Madonie nord occidentali si adagia Cerda (Palermo), patria del carciofo siciliano che ha legato il suo nome a quello della storica gara automobilistica Targa Florio. Nell’abitato, negli ex feudi di ‘Calcusa’ e ‘Fontanamurata’, difronte alla vallata del monte San Calogero, l’agriturismo La Targa Florio propone cena con prodotti del territorio, musica live e balli. Anche menù pizza, con torta mimosa.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 08-03-2017 10:00 AM


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