Da principe a bastardo

di Paola Medori
Dopo l'esperienza con Gomorra, Antonio Folletto interpreta l'agente Aragona nella fiction Rai che racconta il commissariato di Pizzofalcone: «Amo Napoli e le sue mille facce». La nostra intervista.
antonio folletto

Antonio Folletto (Credits: Roberta Krasnig).

«Anche io subisco il fascino delle donne. Ma chi ne è immune?». Antonio Folletto ne è certo: l’unica cosa che ha in comune con l’agente Aragona, che interpreta ne I Bastardi di Pizzofalcone, è il debole per il gentil sesso. Inarrestabile, sempre in giro tra un set e il palco, l’attore 29enne si prepara a tornare sul grande schermo in Ho amici in paradiso, e in tournée a teatro con Romeo e Giulietta. Dopo aver vestito i panni dell’ambiguo o’ Principe in Gomorra 2 – La serie, in questi giorni è in televisione su Rai Uno nei panni del poliziotto con il ciuffone e la faccia da schiaffi, tra i protagonisti della serie tratta dai romanzi di Maurizio De Giovanni. «Sul set c’è stata molta improvvisazione. In Aragona c’è sicuramente una parte di me, ma non saprei quale. Anche se lui ha sempre la battuta pronta e non sta mai al posto suo. Io, invece, tendo a stare più tranquillo», confessa l’attore a LetteraDonna.

D: Per interpretare l’agente Aragona si è ispirato a qualche personaggio in particolare?
R: Forse, ma inconsciamente. Avevamo già a disposizione tantissimo: i romanzi di Maurizio De Giovanni spiegavano approfonditamente il suo carattere. Aragona è oggettivamente un fesso. Il regista Carlo Carlei è stato straordinario con le sue indicazioni. Mi diceva: «Devi dare la sensazione di uno che ha intuito. Però, anche quando dice la cosa giusta, un po’ è scemo».
D: Aveva letto il libro da cui è tratta la serie?
R: Si, lo avevo letto quando il regista mi aveva proposto il progetto e mi ha chiesto di fargli sapere cosa ne pensassi. Mi sono messo in pari, poi, leggendo gli altri romanzi proprio per l’occasione.
D: Si aspettava questo grande successo?
R: Onestamente no. Sapevo che c’era il traino forte dei romanzi, che hanno avuto un successo enorme. Un po’ come Camilleri con Montalbano, anche se l’ambientazione e la storia sono diverse. Non è un action movie, con sparatorie e inseguimenti. La struttura narrativa si regge piuttosto sui drammi dei personaggi, che sono tutti veramente straordinari.
D: È stato O’ Principe in Gomorra – La serie. Come ci si prepara per interpretare un personaggio così complesso?
R: Tutto parte dall’istinto, ma poi lo si costruisce con il regista e lo sceneggiatore. Il copione era pieno di informazioni, molto dettagliato e ben scritto. Mettendomi al servizio della storia e vivendo il set, a un certo punto ho trovato O’ Principe.
D: Lei è nato a Napoli. Che cosa pensa della sua città, anche in riferimento all’immagine che ne viene fuori, ad esempio, dai lavori di De Giovanni e Saviano?
R: Ne sono profondamente innamorato, anche se poi mi sono trasferito a Viareggio e forse ho meno voce in capitolo rispetto a chi la vive tutti i giorni. Credo che Napoli sia tutto, non solo quella che viene fuori da Gomorra o da I Bastardi di Pizzofalcone. È bella proprio perché ha questa tavolozza immensa. Non è solo ‘sole e pizza’ o criminalità organizzata. Ha mille facce. Come diceva Eduardo de Filippo: «È un teatro a cielo aperto».
D: Sul set de L’attesa di Piero Messina c’era anche Juliette Binoche. Come è stato lavorare con un’attrice del genere?
R: All’inizio ti senti molto piccolo, ma vedere come si rapporta una star come lei sul set e come lavora è stata una lezione professionale.
D: Si sente vicino a un punto di svolta per la sua carriera?
R: Per me la svolta è arrivata da quando ho lasciato l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico e ho visto che potevo mantenermi facendo il mio lavoro. Quando riesci a fare quello che ami veramente, quella è la svolta.
D: La rivedremo nell’opera prima di Fabrizio Maria Cortese Ho amici in paradiso, in uscita il 2 febbraio. Di che cosa parla e che ruolo interpreta?
R: È la storia di un commercialista che riciclava denaro sporco per la Mafia e viene condannato ai servizi sociali. Un uomo superficiale che cambia attraverso l’incontro con dei ragazzi disabili. Interpreto Antonio, che ha una grave malattia fisica.
D: È in scena a teatro in Romeo e Giulietta, con la regia di Andrea Baracco. È mai impazzito di amore?
R: Si, certo. Impazzisco tutti i giorni. Ogni minuto. È sfortunato chi non impazzisce per amore (ride, ndr).
D: Ha sempre voluto fare l’attore?
R: No, per un certo periodo ho anche voluto fare il chirurgo plastico. Non chiedetemi il perché. Per fortuna è passato subito. Il mestiere dell’attore mi ha sempre attratto. Guardavo i film e le commedie a teatro. All’inizio era semplicemente una di quelle cose che ti piace tanto. Poi è scattato quel meccanismo per cui senti il bisogno di restituire le cose che ti sono state date.
D: Ma preferisce cinema, teatro o tv?
R: Per me la differenza la fa la storia. Se è bella, non è importante che sia al cinema, al teatro o in televisione. Credo che il principio sia lo stesso: comunicare. E lo faccio con più trasporto se una cosa mi piace, mi emoziona e mi prende. Altrimenti non saprei come fare.
D: Quali sono i suoi punti di riferimento nella recitazione?
R: Tanti di attori straordinari. Ma se ci fosse la possibilità di creare un attore-cyborg, avrebbe le fattezze di Gian Maria Volonté, Totò e Marcello Mastroianni.
D: Volonté è un attore straordinario, ma spesso dimenticato…
R: È il destino di molti. Claudio Caligari, ad esempio, ha diretto tre film, uno più intenso dell’altro. Ma non si parla più di lui. Si valorizza poco chi affronta il lavoro con tutto se stesso, magari rischiando e raccontando in modo libero, senza scendere a compromessi, realizzando storie vere. Se ne dovrebbe parlare prima della scomparsa.
D: A proposito di visibilità: lei sui social è poco presente.
R: Non sono contro i social, ma sono molto socievole. Dipende da come vengono usati, a volte sono molto aggressivi. Ti portano via tanto tempo, quindi cerco di stare di più nel mondo reale. La tecnologia è comunque utile.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 30-01-2017 06:00 PM


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