Letteratura a tracolla

di Flavia Piccinni
Si moltiplicano le graphic novel sugli stilisti. Mentre due giovani russi trovano il successo con borse che somigliano a volumi. Così moda ed editoria si fondono. L'articolo di Pagina99.

borsa

Questo articolo è tratto dal nuovo numero di pagina99, ‘La sinistra è morta sul lavoro’, in edicola, in digitale e in abbonamento dal 28 gennaio.

Max e Lyuba vengono dalla Carelia, un brandello di terra tra la Finlandia e la Russia. Hanno 40 anni, capelli lisci e sguardo imperturbabile. Sei anni fa, a Mosca, hanno creato Krukru Studio. Parevano destinati a essere inglobati nel marasma di nascenti start up artigianali, ma nel 2015 hanno cominciato a proporre borse dalla forma di libri, con vecchie copertine di classici della letteratura mondiale: Alice in Wonderland, Anna Karenina, Le petit prince, Madame Bovary. E naturalmente anche Harry Potter, declinato in tutte le lingue e le edizioni, che è diventato subito un best seller.
«L’idea», raccontano, «era quella di fare qualcosa di bello e inusuale. Abbiamo iniziato con il feltro, per poi passare alla pelle. Adesso la nostra collezione – che vendiamo su Etsy, sul nostro sito e in una manciata di negozi in tutto il mondo – conta più di 100  modelli. Sono tutti realizzati a mano, e visto il boom di vendite abbiamo assunto tre sarte professioniste». Quella di proporre le copertine di un libro doveva essere una provocazione, invece è diventato un successo. In un mondo in cui i lettori partecipano a una decrescita infelice, il libro si rivela paradossalmente un oggetto iconico che la moda vampirizza a più riprese.

Non di rado, secondo un gioco di analogie, anche l’editoria si addentra nel medesimo tentativo: Elvira Seminara ha provato recentemente a ricostruire la storia di una donna, Eleonora, raccontandone il guardaroba nell’Atlante degli abiti smessi (Einaudi). E ormai frequenti sono le storie di stilisti e di abiti cult che diventano protagonisti di libri illustrati e graphic novel.
«Il maestro americano del picture book Maurice Sendak ha scritto che un albo illustrato è come un abito di buona fattura», spiega la ricercatrice Marcella Terrusi, che ha selezionato a nome della Bologna Children’s Book Fair (insieme all’illustratrice Silvana Sola) 100 volumi dal tema fashion in occasione della 84esima edizione di Pitti Bimbo, «nonostante l’apparente semplicità nasconde un mondo. Ed è quello che spesso accade con questi volumi».
In apparenza paiono immediati, in realtà sono raffinati universi che riescono a restituire l’idea del sogno, del colore, del glamour e dell’ambizione. «La moda», continua Terrusi, «è meraviglia, e anche i libri che la svelano hanno pagine preziose di pizzi di carta, costruzioni pop-up e dettagli da riconoscere in un esercizio dello sguardo e dei sensi. Serigrafie e silent book sono le declinazioni più moderne, che vanno a sommarsi ai classici dell’illustrazione e della grafica per creare contaminazioni sorprendenti».

Il melting pot arriva in libreria con suggestioni francesi come Gigi reine de la mode di Philippe Eveno e Charlotte Gastaut (Actes Sud), che racconta la storia della birichina Gigi con un tratto delicato e gentile. Philip Hopman in Olanda ha invece appena pubblicato l’affascinante Hubert de Givenchy: voor Audrey, met liefs (Leopold), in concomitanza con la mostra omonima al Gemeentemuseum dell’Aja (fino al 26 marzo): al centro della narrazione c’è l’incontro fra lo stilista francese, che disegnò gli abiti di Sabrina, e l’attrice Audrey Hepburn; un sodalizio destinato a rimanere pietra miliare nello stile di tutti i tempi attraverso il classico dei classici: il tubino nero. Sempre olandese è l’autrice del graphic novel – cui gioverebbe sicuramente una traduzione italiana – Coco und das kleine Schwarze (Verlag Freies Geistesleben), che ha come protagonista Coco Chanel e porta la firma di Annemarie Van Haeringen.
Dior è invece al centro della bellissima opera di Annie Goetzinger, La ragazza indossava Dior (Bao Publishing), che con una grazia incredibile guida nel cuore dell’atelier di Monsieur Christian, fra le sue splendide mannequin e abiti da sogno. Immancabile arriva poi Frida di Sébastien Perez e Benjamin Lacombe (Rizzoli): in apparenza è un libro per bambini ma – come Maria Antonietta di Lacombe, pubblicato sempre da Rizzoli una manciata di mesi fa – si dimostra una sintesi visiva dello stile e dei colori di un’intramontabile icona.

In questa biblioteca dove la moda è fatta di carta, la più curiosa delle novità è Zip! Vestiti per tutte le stagioni (Franco Cosimo Panini) di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis: un viaggio tra giacche, camicie e scarpe che ripercorre l’arte di chiudere i lembi di un indumento attraverso la cerniera. Ma l’uscita più divertente è sicuramente quella che porta la firma di Laura Tanfani, classe 1988, che racconta la sua esperienza autobiografica in Vita da commessa, appena uscito per BeccoGiallo. La sua storia pare un bignami di attualità italiana: Tanfani studia design a Urbino, fa un tirocinio in una sartoria a Jesi, non trova un lavoro stabile e alla fine capitola in un negozio d’abbigliamento. «Mi si è rivelato un mondo», scherza l’autrice, «quotidianamente mi trovo a cercare di esaudire esigenze di ogni tipo, assecondando i più svariati generi di clientela. Domande strampalate, ossessione per i saldi e suppliche di sconti sono all’ordine del giorno. Alla fine ho iniziato a raccogliere le richieste più assurde in un quaderno, poi ho creato una pagina Facebook dove pubblicavo alcuni episodi disegnati, dunque un profilo Instagram e un blog». Il successo è stato immediato. Intorno a Tanfani si è creata una community di 55 mila lettori, e ogni post riscuote dai mille ai 5 mila like. Il passaggio dal retro banco alla libreria è stato pressoché immediato. «Tante volte a noi commessi viene detto: Fai la commessa, pieghi soltanto le maglie. Con questo libro vorrei raccontare che non è così, che c’è un mondo enorme dietro quelle magliette». Per farlo ha scelto la carta. Paradossale che un sistema depresso come quello editoriale continui a essere canale preferenziale per narrare uno dei pochi business in crescita del nostro Paese.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 30-01-2017 10:33 AM


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