Con le molestie dipinte addosso

Una studentessa di arte ha realizzato un progetto dove, utilizzando la foto del corpo nudo di un'amica, traccia tutti i palpeggiamenti e i tocchi non voluti che ha subito nel tempo.

emma krenzer 1 Una molestia sessuale spesso non lascia alcun segno visibile sul corpo. Sono palpeggiamenti e carezze non volute, ad esempio. Non causano lividi, sanguinamenti, o dolore. Ma feriscono l’anima e lì rimangono, indelebili. È questo il concetto che ha ispirato Emma Krenzer, studente d’arte alla Nebraska Wesleyan University: «Lo scopo del progetto era creare una mappa del tocco umano su un altro corpo umano e dell’impatto duraturo che crea».

emma krenzerMAPPA VIRALE
L’opera consiste in una fotografia verticale in bianco e nero che ritrae il corpo nudo di un’amica di Emma. Su questa immagine, Emma ha colorato i differenti tocchi ricevuti da altre persone nella sua vita: genitori, fidanzati, amici, sconosciuti. Come racconta Buzzfeed, Emma ha portato a termine la sua opera subito dopo essere tornata a casa dalla Women’s March di Washington. Non appena l’ha diffusa su Twitter, la gente ha cominciato a retwittarla. Già il 26 gennaio si contano oltre 120 mila retweet.

LA PRIMA DI MOLTE
La reazione così positiva e così sentita da un’ampia fetta del pubblico ha commosso Emma, che ha raccontato di alcune persone che le hanno confessato di essersi messe a piangere guardando questa mappa. Secondo la giovane artista, il successo dell’opera dipende dal fatto che tratta un tema delicato su cui lei ha saputo aprirsi, rendendosi così vulnerabile nei confronti del pubblico. Ora ha intenzione di inaugurare una serie di diverse mappe corporee, ispirate all’opera prima.emma krenzer 2

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 26-01-2017 04:51 PM


Lascia un Commento

*