Ritratti di signore

Terrains of the Body, la mostra tutta al femminile della Whitechapel Art Gallery di Londra.

Vale sempre la pena andare a Londra. Fino al 16 aprile, ancora di più. La Whitechapel Art Gallery, nota per la programmazione di mostre di arte moderna e contemporanea (nel 1938 qui fu esposto Guernica di Pablo Picasso, capolavoro poi mai più ‘uscito’ dalla Spagna), ospita infatti la mostra Terrains of the Body: 24 foto realizzate da 17 artiste di cinque continenti che celebrano il modo in cui le donne vedono se stesse e il mondo attorno a loro.

'The Hero' di Marina Abramović.

‘The Hero’ di Marina Abramović.

MARINA E IL CAVALLO BIANCO
Le foto sono un prestito del National Museum of Women in the Arts di Washington, il primo e unico museo al mondo dedicato interamente alle donne. Tra di loro Marina Abramović, con The Hero. Realizzata nel 2001, la foto ritrae l’artista in sella a un cavallo bianco mentre sorregge una grande bandiera bianca: è un omaggio al padre, che durante la Seconda guerra mondiale portò la futura moglie (e madre della Abramović) ferita in ospedale proprio su un cavallo bianco. Nan Goldin è invece presente alla Whitechapel Art Gallery con Self-Portrait in Kimono with Brian. Scattata nel 1983 in un appartamento di New York, la foto ritrae l’artista insieme all’ex compagno Brian parte della serie The Ballad of Sexual Dependency, 700 ritratti in stile ‘istantanea’ e un personale diario visivo dell’artista e delle sue esperienze.

DAL MESSICO ALL’ISLANDA
Tra le artiste protagoniste di Terrains of the Body c’è poi Daniela Rossell con Medusa del 1999, parte della serie Ricas y famosas, dedicata alle giovani donne della nuova oligarchia messicana, che mostrano con disinvoltura e potere, ricchezza e gusto kitsch. Tra i lavori esposti anche Where Do We Go From Here del collettivo Icelandic Love Corporation e Untitled (79) di Hellen van Meene, che con la macchina fotografica racconta tutta la ‘segreta normalità’ delle adolescenti. Completano la mostra (a ingresso gratuito) foto realizzate da Rineke Dijkstra, Anna Gaskell, Charlotte Gyllenhammar, Shirin Neshat, Candida Höfer, Mwangi Hutter, Adriana Varejão, Kirsten Justesen, Justine Kurland, Nikki S. Lee, Janaina Tschäpe, Eve Sussman and the Rufus Corporation.

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Publicato in: Attualità, Saper vivere Argomenti: , Data: 24-01-2017 10:11 AM


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