Trump è il nuovo (terribile) che avanza

Lo sostiene Roberto Saviano, che gli riconosce però alcuni meriti. Sottolineando poi come le Women's March «hanno avuto un sapore antico, d'archivio».

Le Women’s March di protesta contro Donald Trump sono piaciute a Roberto Saviano per la «cifra di allegria e multiculturalità», la partecipazione di tanti giovani e «un clima di festa della democrazia rara in un Paese che non si mobilita facilmente». Ma l’autore di Gomorra ha apprezzato le Women’s March fino a un certo punto, come spiega su Repubblica: «Hanno avuto un sapore antico, d’archivio. Sembravano le stesse proteste contro la guerra in Vietnam, le marce pacifiste degli Anni ’70», fatte di «slogan del passato compressi nella versione tweet». Per questo, nonostante una cerimonia «lugubre», con tutti bianchi, poca musica e metà delle persone che ci furono per Obama, Saviano non giudica fallimentare l’insediamento di Trump.

MARCE IN CORTOCIRCUITO
Per Saviano si è verificato una sorta di cortocircuito: «A sfilare contro Trump c’erano moltissime femministe indignate di dover ribadire principi e diritti che si credevano profondamente realizzati negli Stati Uniti. Alla manifestazione chiaramente stavo con loro […] ma percepivo che il nuovo, il terribile e drammatico nuovo era Trump e il passato rischiavano di essere proprio i manifestanti con cui sfilavo a New York». Saviano arriva persino a elogiare il nuovo presidente Usa, almeno per l’astuzia con cui è riuscito a vincere: «È stato in grado di rinnovare i soliti e vecchi discorsi, razzisti, protezionisti, sciovinisti perché lo ha fatto con un tono quotidiano, un eloquio banale, nessuna spiegazione. Non ha provato a convincere con nessuna argomentazione. E questa è la rivoluzione che sta realizzando. È stato un invito a conglomerare le frustrazioni, di tutti».

IL (TERRIBILE) NUOVO CHE AVANZA
Sottolineando che nuovo non significa giusto, Saviano analizza poi così la logica trumpista, così come il motivo della sua vittoria alle elezioni: «Non importa che lui sia un chiaro evasore, non importa che lui possa essere esplicitamente razzista o sessista, non importa che la biografia autorizzata della sua famiglia racconti che la fortuna dei Trump nasce con nonno Frederic in grado di fare soldi con un bar trasformato in bordello. Chi vota Trump lo sta votando non perché lui sia corretto, non perché lui sia coerente», ma perché lui è stato in grado di catalizzare «la rabbia di una classe media trascurata da Obama, la frustrazione dell’America bianca operaia che ha perso ogni garanzia». Ha vinto Trump il populista, conclude Saviano, il candidato che «ha preso dalla televisione e dalla comunicazione dei social network un elemento fondamentale: vince chi riesce ad attrarre l’hater, l’odiatore, il fallito, la persona che non ce la fa e quindi incolpa gli altri per non essere stato accolto». Avvertendo poi che questo nuovo trumpista sarà terribile. E che lo vivremo (se non lo stiamo facendo già) anche in Italia.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , , Data: 23-01-2017 06:40 PM


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