«Fedez mi ha insegnato a sperimentare»

di Andrea Cominetti
A X Factor ha chiuso la sua avventura da quarta. Dopo ha iniziato il suo tour nei club italiani e solo a ripensarci le vengono ancora i brividi. A tu per tu con Rossella Discolo in arte Roshelle.

_55B4321cover ph Riccardo Ambrosio

A X Factor, a dispetto dei suoi 21 anni, oltre che per la sua voce ha colpito tutti per la sua magnetica sicurezza sul palco. E, puntata dopo puntata, esibizione dopo esibizione, Roshelle (al secolo Rossella Discolo) ha convinto sempre di più gli spettatori del talent show di Sky, che l’hanno portata dritta in finale dove ha concluso il suo percorso al quarto posto. Oggi, a poco più di un mese di distanza, la giovane continua a cantare – le cover e il suo inedito, What U Do To Me – in un tour per i principali club italiani e a stringere un rapporto sempre più stretto con i suoi fan, che ha ufficialmente battezzato Anymals: «Dare un nome è una cosa importante. Sentivo che, sia io sia loro, avevamo il bisogno di sentirci parte di un qualcosa, un gruppo di appartenenza, un branco».

DOMANDA: Prima del branco e prima di X Factor, che bambina era?
RISPOSTA:
Una di quelle che non diceva di voler fare la cantante, anche se per me la musica era qualcosa di intrinseco, parte della mia vita e del mio essere. Ho iniziato come soprano nel coro di Lodi, la mia città, un’esperienza che mi ha permesso di sperimentare il canto e iniziare un vero e proprio percorso musicale.
D: Dalla musica del passato del coro a quella proiettata nel futuro di What U Do To Me. In mezzo cosa c’è stato?
R: Da allora sono passati tantissimi anni, c’è stato un percorso di maturazione stilistica. Ho ascoltato di tutto, dal punk al rock, dal pop all’Rnb, fino ad arrivare ai rapper americani. Nel frattempo, cantavo e sperimentavo generi.
D: I capelli rosa, invece, quando compaiono?
R: Poco meno di un anno fa. Era inizio 2016. È stata una scelta stilistica di quando ho iniziato a caricare video. Quasi per dargli una connotazione più forte proprio a livello di colori. In poco tempo sono passata dall’essere la ragazza che cantava alla ragazza con i capelli rosa che cantava.
D: Sul palco la sua immagine è molto potente. Fuori, invece, è mai stata un limite?
R: È qualcosa su cui ho sempre lavorato, fin da molto giovane. Vedevo gli sguardi incuriositi delle persone che mi seguivano, ma non mi sono posta problemi, anche se spesso ero additata come quella strana.

solo foto per mary

D: A circa un mese dalla fine di X Factor qual è il suo bilancio?
R:
Decisamente positivo. Sono molto soddisfatta del mio percorso, mi ha permesso di tirare le somme di quanto già c’era ed è stata anche l’occasione di mettermi alla prova.
D: Il tuo giudice era Fedez. Con lui che rapporto c’era?
R: Un rapporto costruttivo artisticamente parlando, grazie a lui ho avuto modo di sperimentare brani che inizialmente sentivo lontani e che, invece, adesso fanno parte del mio repertorio. È stato un dare/avere, un rapporto sicuramente stimolante.
D: Vi siete più sentiti dalla fine della trasmissione?
R: No, non abbiamo più avuto modo di sentirci, ma quando ho lasciato X Factor eravamo comunque in ottimi rapporti.
D: E con gli altri concorrenti?
R: Con loro sì, certo. Fin da subito ci siamo sentiti come in una sorta di famiglia, quindi capita spesso di telefonarsi, anche solo per chiedersi come va.
D: Della vittoria dei Soul System è stata contenta?
R: Sì certo, sono stata strafelice per loro. Avevano un’energia pazzesca a ogni esibizione, un’empatia speciale. È come se avessero vinto i miei fratelli.
D: Nonostante il televoto, però, il singolo ad avere più successo è il suo. Come mai?
R: È un bell’interrogativo. All’estero, in verità, è un genere che funziona molto e anche i ragazzi italiani comunque l’ascoltano. Alla fine, cantando anche inglese, faccio esattamente la stessa musica. Forse, rispetto alle altre canzoni, è stata apprezzata l’impronta futuristica.
D: Che ha fatto da quando le telecamere si sono spente?
R: Fin dal giorno uno, con il mio team, abbiamo pensato a come aumentare l’interesse e la visibilità che mi aveva dato X Factor. E abbiamo, quindi, optato per un tour nei principali club d’Italia, in cui iniziare a portare quella che è la mia idea – molto americana – di spettacolo.
D: Come sono andate le prime date?
R: È stato pazzesco, proprio un sogno che si avverava. Non mi sarei mai aspettata un pubblico così caloroso, che cantava persino più di me. Ho percepito tanto affetto e ne sono felice.
D: A proporre del nuovo materiale, invece, ci sta già pensando?
R: Sì, stiamo iniziando a lavorare al mio prossimo inedito, ho già delle bozze e sono davvero contenta. Al momento sono comunque concentrata sui live e spero che questo tour club sfoci in concerti veri e propri.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 20-01-2017 05:00 PM


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