Lasciatele essere bambine

In Bangladesh una legge vorrebbe abbassare il limite di età per i matrimoni. Consentendoli in 'casi speciali'. A farne le spese sarebbero ancora una volta le giovanissime, in un Paese dove metà delle adolescenti è già sposata.
Il matrimonio tra il 32enne Mohammad e la 15enne Nasoin, celebrato nel 2015 a Manikganj.

Il matrimonio tra il 32enne Mohammad e la 15enne Nasoin, celebrato nel 2015 a Manikganj.

Al peggio non c’è mai limite. E, visto l’andazzo, presto nemmeno all’età per sposarsi. Almeno in Bangladesh, dove il governo ha proposto una legge che ha l’obiettivo di abbassare quelli attuali (18 anni per le donne e 21 per gli uomini), già ampiamente non rispettati. Il Paese asiatico, infatti, è uno degli stati con il più alto tasso di spose bambine (ottavo posto dopo Niger, Repubblica Centrafricana, Ciad, Mali, Guinea, Sud Sudan e Burkina Faso, ma prima dell’India): in vista della discussione in parlamento del 22 gennaio, sono molte le associazioni umanitarie che hanno criticato la legge in questione, che potrebbe danneggiare in particolar modo, appunto, soprattutto le giovanissime.

I PERICOLOSI ‘CASI SPECIALI’
La legge che stabilisce l’illegalità dei matrimoni tra bambini esiste dal 1929: all’epoca fissava l’età minima a 14 anni per le donne e 18 per gli uomini, poi aumentata fino ai limiti attuali. Di fatto, le autorità spesso chiudono un occhio e raramente applicano le sanzioni previste in caso di trasgressione, ovvero un mese di prigione e/o una multa di 1000 taka, equivalenti a circa 12 euro. La modifica della legge introdurrebbe deroghe per ‘casi speciali‘. Quali? Come ha spiegato il primo ministro del Bangladesh Sheikh Sheikh Hasina, gravidanze impreviste o matrimoni necessari per proteggere la reputazione della famiglia o l’onore della donna. Tutto questo in un Paese in cui i musulmani rappresentano il 90% della popolazione.

Lakshmi Sundaram, coordinatrice di Girls Not Brides.

Lakshmi Sundaram, coordinatrice di Girls Not Brides.

UNA PIAGA CON TANTI RISCHI
Tra le associazioni schierate contro la modifica della legge c’è Girls Not Brides, che reputa la proposta un deciso passo indietro rispetto ai risultati raggiunti per quanto riguarda di riduzione dei matrimoni tra bambini. Anche perché ci sarebbe ancora tantissimo da fare: secondo i dati dell’Unicef, in Bangladesh il 18% delle ragazze si sposa entro i 15 anni, mentre prima dei 18 è già diventata moglie addirittura il 52%. A preoccupare è il fatto che una violenza sessuale, a questo punto, rientrerebbe facilmente tra i ‘casi speciali’ e il matrimonio tra lo stupratore e la vittima diventerebbe il ‘logico’ rimedio per proteggere l’onore della famiglia (come era stato proposto in Turchia). In generale, quello delle spose bambine è una piaga diffusa in molte parti del mondo che espone le giovanissime al rischio di violenza sessuale, fisica e psicologica. Con annesse gravidanze forzate. Senza dimenticare che, una volta sposate, di solito abbandonano la scuola per ricoprire, senza poter avere nessuna indipendenza, il ruolo di moglie e madri.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 18-01-2017 06:43 PM


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