Il vibratore non ha età

È lo strumento ideale per le donne over 50 che sentono la necessità di trovare nuove strade verso il piacere. Ecco qualche consiglio su come iniziare a usarlo, anche se non si è più giovanissime.

Woman smilingIl piacere è come l’amore: non ha età. Ma può capitare che, con il passare degli anni, si diventi paradossalmente più pudiche nei confronti della propria sessualità. O che i cambiamenti ormonali causati dalla menopausa e dal progredire dell’età alterino le dinamiche del piacere. Per questo e altri motivi, le donne over 50 (e 60) potrebbero contare su un formidabile alleato che di solito viene associato a un’utenza più giovane, ma che invece è ideale anche per le signore: il vibratore.

IL PIACERE RENDE GIOVANI
I benefici nell’utilizzo di un vibratore ci sono, eccome. Una vita sessuale soddisfacente ha riflessi anche sulle condizioni di salute, a partire dall’area genitale. Come spiegato su Alternet, l’eccitazione causa un maggiore afflusso di sangue ai tessuti vaginali, che sono molto fragili. In questo modo, però, l’irrorazione ‘nutre’ i tessuti, contribuendo a mantenerli giovani.

DA SOLE O IN COPPIA
Ma se, appunto, tra le donne più giovani il vibratore è sdoganato, è probabile che le signore più anziane possano nutrire incertezze e imbarazzo sul tema. Da dove cominciare, dunque? Innanzitutto, dalla consapevolezza che dildi e vibratori possono essere adoperati sia da sole che in coppia. In quest’ultimo caso, un vibratore sottile può essere d’aiuto nel facilitare un rapporto sessuale desiderato ma che sarebbe altrimenti scomodo o addirittura doloroso.

ESPLORARE E SPERIMENTARE
Un vibratore può essere utilizzato anche per una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie aree sensibili. A proposito, è bene sapere alcune cose se non si ha alcuna (o poca) esperienza: ad esempio, almeno per le prime volte è bene cominciare con una stimolazione leggera. Il clitoride, ad esempio, può essere sovrastimolato e causare sensazioni poco piacevoli, se si esagera. La parola d’ordine, comunque, è una: sperimentare. Basta giocare con due semplici varianti, velocità e pressione, a cui si aggiunge l’intensità della vibrazione se il modello di vibratore lo permette.

PRIMA IL RELAX, POI L’ORGASMO
Fortemente consigliato anche l’utilizzo di un lubrificante, a prescindere dal grado di lubrificazione ‘naturale’. In questo modo mani e dita scivolano più agevolmente, senza creare fastidiosi attriti e rendendo l’intera esperienza più dolce e piacevole. Ma attenzione a non commettere l’errore di puntare subito all’orgasmo: ci si arriva per gradi, e non raggiungerlo potrebbe causare una certa frustrazione. Meglio pensare al vibratore, inzialmente, come a uno strumento per un automassaggio molto gradevole. Che, col tempo, sfocerà in qualcosa di ancora più gradevole.

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 18-01-2017 11:36 AM


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