Una settimana da fashion blogger

di Enrico Matzeu
Durante la fashion week maschile oltre alle sfilate non sono mancate presentazioni, party, eventi. L'influencer Alessandro Magni ci racconta le notti milanesi dal punto di vista degli addetti ai lavori.

magniOltre alle sfilate, passerelle e shooting, la fashion week maschile dedicata all’inverno 2017-2018 ha raccontato anche altro: lo ha fatto nei tanti eventi collaterali, presentazioni e party, tutti utili a muovere il carrozzone del fashion business.
Partiamo dall’atmosfera, che come ha spiegato a LetteraDonna il blogger e influencer Alessandro Magni, era molto positiva: «Ho visto l’intenzione da parte dei designer e più in generale dei brand di stupire e svecchiarsi, proponendo novità sotto diversi punti di vista. A partire proprio dalla presenza di molti nomi nuovi». Qualcosa è cambiato anche sul ruolo dei tanto vituperati fashion blogger: «Rispetto all’edizione di giugno ho trovato un interesse rinnovato verso le nostre figure, forse un modo per il sistema di rispondere alle critiche di Vogue America dello scorso settembre, o più semplicemente ai vari marchi fa giustamente gioco che queste persone comunichino attraverso i social come sono una sfilata o un evento, per raggiungere un pubblico più vasto possibile».

POCHI SCATTI MA BUONI
Anche per quanto riguarda la comunicazione c’è stata la novità delle Instagram Stories, che sembrano aver preso ormai il posto a Snapchat, ma Magni ha voluto andare in controtendenza: «Questa volta ho preferito concentrarmi sui post tradizionali per non fare come tutti, mettendo video o foto che spariscono in breve, ma raccontando con un solo scatto le cose che mi sono piaciute di più o i capi che indosserei volentieri». Scelta low profile, dunque, anche durante le molte feste che hanno animato le notti milanesi, perché «non mi interessava far vedere per forza che ero presente a un evento piuttosto che a un altro».

FESTE INTERNAZIONALI
Anche perché ai party di cui si è parlato di più Alessandro Magni c’era, come all’apertura del nuovo store di Philipp Plein «in un corso Venezia totalmente bloccato da quasi 3 mila persone che guardavano dall’esterno le performance di funamboli appesi al palazzo. Interni lussuosissimi ed eccessivi come è nel suo stile». All’interno della nuova boutique c’è anche uno spazio interamente dedicato alla nuova linea Plein Sport, «che non sostituisce la collezione principale ma che si rivolge a un target diverso, nell’idea dello stilista di diversificare i suoi prodotti». Poi tra teschi giganteschi e bicchieri ricoperti di strass, c’erano anche ospiti internazionali, come Paris Hilton «che che ho rivisto anche alla festa di DSquared2, dove si lanciava a ballare tra la gente». Già, perché anche i gemelli canadesi hanno dato vita a un evento popolatissimo in un grande loft «che mi ricordava un po’ le location dove si fanno le feste durante la settimana della moda di New York. Da questo punto di vista infatti si respirava molta più internazionalità e voglia di fare tutto più in grande rispetto a prima, ma soprattutto meglio da un punto di vista organizzativo».

OSPITI E INVITATI
È interessante capire anche la fauna che circola in questi eventi, strapieni di invitati o pseudo tali. «Solitamente ritrovo colleghi blogger e influencer, con cui siamo ormai amici e quindi si fa gruppo, è un modo di far festa e di ritrovarsi fuori dai soliti schemi». C’è sicuramente la musica con dj di richiamo, i drink e le celeb, spesso testimonial o estimatrici del brand, ma c’è anche un numero non ben precisato di addetti ai lavori: «Pr, fotografi e stylist che si ritrovano, scambiano opinioni e fanno networking, per ridarsi magari poi un appuntamento in showroom», perché la moda non si ferma mai.

NON SOLO PARTY
Anche le presentazioni in boutique o in luoghi non convenzionali sono un’ottima occasione per far conoscere la collezione e allo stesso tempo far incontrare le persone. In questo c’è riuscito lo stilista Antonio Marras, che ha organizzato un evento insolito, «per me a sorpresa perché mi aspettavo la tradizionale sfilata. Invece gli invitati seguivano un percorso tra performer e installazioni in cui venivano presentati gli outfit pensati dal designer sardo». Un’atmosfera ricca di poesia che ha regalato una veste nuova alla frenesia modaiola.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 17-01-2017 07:00 PM


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