Ci aveva spaventati con L'esorcista

di Matteo Innocenti
A 89 anni è scomparso William Peter Blatty. Nel 1971, affascinato da un presunto caso di possessione, aveva scritto il romanzo poi diventato (da lui sceneggiato) il film horror più famoso di sempre.

Aveva spaventato tantissime persone. Ma questo, considerato il suo lavoro, era stata una cosa decisamente positiva. William Peter Blatty, che aveva scritto L’esorcista, è scomparso all’età di 89 anni. A dare la notizia con un tweet il regista del film, William Friedkin.

L’INFANZIA DIFFICILE
Nato il 7 gennaio del 1928 a New York in una famiglia di origini libanesi, William Peter Blatty visse un’infanzia travagliata: la madre non aveva abbastanza soldi per pagare l’affitto e così, con uno sfratto dopo l’altro, cambiò casa ben 28 volte. Dopo aver frequentato una scuola dei gesuiti a Brooklyn, ottenne una borsa di studio alla Georgetown University e si laureò in Letteratura Inglese.

LA SVOLTA CON UN QUIZ
La laurea gli servì a poco. Lavorò infatti come venditore di aspirapolveri porta a porta, trascorse un periodo nell’aeronautica e andò persino a vivere in Libano per qualche anno. Ma continuando sempre a coltivare la passione per la scrittura. Nel 1959 per promuovere il suo primo libro (Which Way to Mecca, Jack?), partecipò al quiz televisivo You Bet Your Life, presentato da Groucho Marx. Riuscì a vincere 10mila dollari, una cifra consistente per l’epoca che gli consentì di licenziarsi, così da scrivere a tempo pieno.

TRA SCENEGGIATURE E ROMANZI
Dall’iniziò degli Anni ’60 affiancò l’attività di sceneggiatore a quella di scrittore. Il suo primo lavoro fu Il piede più lungo, seguito da Uno sparo al buio, del regista Blake Edwards. Poi ci furono altri film, come A braccia aperte, Papà, ma che cosa hai fatto in guerra? e Operazione Crêpes Suzette. Sempre più sceneggiatore e meno romanziere, a un certo punto decise di tornare al primo amore: affascinato da un presunto caso di possessione accaduto ad un 14enne del Maryland all’inizio degli Anni ’40, Blatty scrisse L’esorcista. Pubblicato nel 1971, scandalizzò l’opinione pubblica e appena due anni dopo finì al cinema, nella pellicola diretta da Friedkin di cui proprio Blatty fu produttore.

IL SUCCESSO MONDIALE
L’esorcista gli valse l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale e un Golden Globe, mentre il romanzo divenne il best-seller del decennio. La sceneggiatura successiva, quella per La nona configurazione (in cui si cimentò anche alla regia), gli valse nel 1981 un altro Golden Globe. In seguito, scrisse anche la sceneggiatura del dimenticabile L’esorcista III, pellicola diretta in prima persona. Fu il suo ultimo lavoro per il cinema. Era il 1990, anno anche dell’ultimo romanzo pubblicato, Crazy.

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Publicato in: Attualità, libri, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 13-01-2017 07:41 PM


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