«Vi raccontiamo la normalità»

Lo hanno detto le figlie di Bush Junior a quelle di Obama. Proprio come accaduto nel 2009 per dar loro il benvenuto alla Casa Bianca, Jenna e Barbara hanno scritto ancora a Malia e Sasha. Questa volta con nuovi consigli.

obama_980x571«Una sera fredda di novembre di otto anni fa…». Inizia così la lettera – pubblicata sul sito Internet di Time Magazine - che le gemelle Bush hanno scritto alle sorelle Obama. Jenna e Barbara hanno infatti voluto dare alcuni consigli a Malia e Sasha che, dopo otto anni alla Casa Bianca, torneranno nel mondo reale: « Eravate due bambine e vi abbiamo visto diventare delle fantastiche ragazze, semplicemente, con grazia. Adesso entrerete in un altro club esclusivo, quello degli ex First Children, una posizione per la quale non sono stati scritti manuali». Ecco perché le due 35enni si sono prese la briga, dall’alto della loro esperienza ed età, di dare loro alcuni consigli di ‘normalità’. «Adesso scriverete la storia della vostra vita, che va oltre l’ombra dei vostri famosi genitori, pur serbando sempre l’esperienza vissuta in questi otto anni. Godetevi il college. Come tutti sanno, noi lo abbiamo fatto. Non avrete più il peso del mondo sulle vostre giovani spalle. Esplorate le vostre passioni. Imparate chi siete davvero. Fate degli errori, potete permettervelo (…) Ascoltate il vostro cuore».

GLI AMICI DELLA CASA BIANCA
Uno dei primi consigli che le figlie di Bush Junior hanno dato alle Obama riguarda i dipendenti della Casa Bianca. «La persona che ci accolse quando avevamo sette anni alla Casa Bianca all’inaugurazione della presidenza di nostro nonno fu Nancy, la fiorista della White House. Fu lei ad aiutarci a preparare bouquet colorati di fiori per il letto dei nostri nonni. Vent’anni dopo, Nancy ha curato i fiori per il matrimonio di Jenna. Tenetevi strette le vostre Nancy. Noi siamo rimaste in contatto con gli uomini della nostra scorta». Il suggerimento è quello di fare lo stesso. Di ricordare e mantenere i rapporti con coloro che hanno reso più piacevole la loro permanenza alla Casa Bianca.

VIAGGIARE IN LIBERTÀ
Ma soprattutto le giovani Obama non devono dimenticarsi di continuare a viaggiare. «Fatelo con i vostri genitori. A noi farlo ci ha insegnato più di qualsiasi lezione scolastica. Ci ha aperto gli occhi a nuove persone, nuove culture e nuove idee. Abbiamo incontrato operai in Michigan, insegnanti in California, medici che curavano persone al confine birmano, bambini che fiancheggiavano le strade polverose di Kampala per vedere il presidente americano, e bambini con l’HIV in attesa di ottenere i farmaci antiretrovirali che potevano salvare loro la vita». Solo viaggiando, infatti, si incontrano le persone vere. Quelle lontane dagli interessi puramente personali e fasulli che, spesso, la politica crea.

NON LA PRIMA VOLTA
Non è la prima volta che le figlie di Bush scrivono alle Obama. Nel 2009 Jenna e Barbara avevano dato via missiva il loro personale benvenuto alle nuove inquiline della Casa Bianca. «Partecipate a tutto ciò che potete», dalle cene di stato ai festeggiamenti di Natale, inaugurazioni, cerimonie, dissero all’epoca. «Godetevi tutto».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 13-01-2017 07:27 PM


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