Il terrorista che non si vergogna

Salah Abdeslam, considerato tra i responsabili degli attentati di Parigi di novembre 2015, ha scritto una lettera dal carcere in cui afferma di non provare imbarazzo per «quello che sono».

salah abdeslam«Non mi vergogno di quello che sono». È il passaggio saliente di una lettera che Salah Abdeslam, il principale sospettato per gli attacchi terroristici che hanno colpito Parigi nel novembre 2015, ha scritto dal carcere in risposta a una interlocutrice la cui identità è per ora sconosciuta. L’unica persona a cui il terrorista affiliato all’Isis ha deciso di rispondere.

MOLTE LETTERE
Il testo della lettera è stato riportato, su permesso delle autorità francesi, da Libération. Secondo il quotidiano, nel corso della sua detenzione Abdeslam ha ricevuto molte lettere, di solito riconducibili a quattro tipologie: cattolici che gli pongono domande sulla fede, donne che dicono di essere innamorate di lui e di volergli dare un figlio, richieste dei media e avvocati che si offrono per difenderlo. Abdeslam non ha risposto mai a nessuno, tranne che a una donna: «Ti scrivo senza sapere da dove cominciare, ho ricevuto tutte le tue lettere e non saprei dire se mi hanno fatto piacere o no, quel che è certo è che mi permettono di passare del tempo con il mondo esterno».

NON SI SENTE UN IDOLO
La lettera continua così: «Innanzitutto, non ho paura di dire nulla perché non mi vergogno di ciò che sono e poi che cosa si potrebbe dire di peggio di quello che è già stato detto. Tu sei sincera e così lo sarò anch’io, se ti chiedo l’intenzione del tuo contatto è per assicurarmi che non mi ami come si fa con una ‘star o un idolo’, perché ho ricevuto lettere di questo tipo e non le perdono perché l’unico che merita di essere adorato è Allah, il Signore dell’universo».

RADICALIZZAZIONE SENZA FINE
Libération spiega anche che durante la permanenza in carcere Abdeslam sembra essersi ulteriormente radicalizzato, e che un altro estratto della lettera sembra confermare questa impressione (la sintassi confusa e l’assenza di punteggiatura sono caratteristiche del testo originale): «Non voglio né elevarmi sulla terra né causare disordine, non voglio altro che la riforma, io sono musulmano, cioè sottomesso ad Allah che mi ha creato e per la sua grazia mi ha armonosiamente creato così come tutto ciò che esiste, a cominciare dalla pioggia ci dona tutti i tipi di frutta per nutrirci». Quindi, una domanda per capire se l’interlocutrice è una ‘fedele’ come lui: «Tu sei sottomessa? Se non lo sei allora sbrigati a pentirti e sottometterti a Lui non ascoltare la gente ma piuttosto le parole del tuo Signore. Lui ti guiderà».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 13-01-2017 12:44 PM


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