«Ho scoperto per caso il mio talento»

di Andrea Cominetti
Seconda classificata alla quinta edizione di MasterChef Italia, la 27enne torinese Alida Gotta continua oggi a seguire la sua passione per la cucina. L'abbiamo intervistata.

Alida_GottaNon è diventata la quinta MasterChef d’Italia (il suo sogno si è interrotto in finale, dove ha avuto la meglio su di lei la giovane mamma single Erica Liverani), eppure Alida Gotta, 27 anni, torinese, ha comunque di che festeggiare. Da un lato per Alida TeenChefuna serie in onda il mercoledì sul suo canale YouTube in cui aiuta le persone a rifare le loro ricette venute male. Dall’altro, per Sogno da chef, un format televisivo in onda la domenica su Life Channel (canale 810 di Sky)in cui due giovani promesse della cucina si sfidano a suon di prelibatezze. Qui la giovane, che prima del talent culinario lavorava in una gioielleria, veste di inediti panni di conduttrice della gara: «Non mi aspettavo assolutamente una proposta del genere, anche perché non ho mai presentato nulla. Quando mi hanno chiamato, è stata la prima cosa che gli ho detto».

DOMANDA: Quando nasce la sua passione per la cucina?
RISPOSTA:
Cucinavo già da bambina, ma il momento esatto è stato sette anni fa, quando ho cucinato una carbonara.
D: Che c’era in quella carbonara?
R: Niente, mi era venuta malissimo, faceva schifo. Ma ha fatto nascere in me la voglia di perfezionarmi. Ho quindi iniziato ad applicarmi, a leggere libri, a studiare.
D: Tutto da autodidatta?
R: Sì, assolutamente.
D: Come mai, essendo allora molto giovane, non ha scelto di frequentare una scuola?
R: Lo consideravo comunque un hobby, non credevo di essere brava, tutt’altro.
D: A Masterchef, quindi, come c’è arrivata?
R: Mi ha iscritto il mio ragazzo. Fosse stato per me, non mi sarei appunto mai iscritta.

Alida_Gotta_1D: Come si è trovata con i suoi compagni d’avventura?
R:
Molto bene con alcune persone, con cui avevo molti argomenti in comune e riuscivo a dialogare. Meno bene con altre, che erano più interessate alla tv e un po’ meno alla cucina.
D: Siete ancora in rapporti?
R: Sì, con qualcuno sì, ci vediamo e ci sentiamo frequentemente.
D: Dei giudici, invece, che ricordo ha?
R: Sicuramente le spinte maggiori le ho avute da Carlo Cracco e Joe Bastianich. Il primo da un punto di vista culinario: ha capito che ero lì per cucinare e il suo contributo è stato molto formativo. Il secondo, invece, da un punto di vista più umano. Ogni tanto ci sentiamo ancora.
D: In molti credevano avrebbe vinto lei.
R: Non mi aspettavo tutto il calore ricevuto, proprio nulla, anche sono stata pure molto criticata e insultata.
D: In quel caso, come reagiva?
R: Molto male, le persone possono avere una cattiveria estrema. All’inizio, subito dopo la messa in onda, mi arrivavano anche 600/700 notifiche d’insulti. Spesso sulla persona e non sull’operato.

Alida_Gotta_3D: Cosa non hanno capito di lei?
R:
Diciamo che hanno capito quello che hanno voluto da quello che si è visto. Mi hanno dato della falsa, quando sono in realtà una persona molto vera e diretta. Una di quelle che, quando pensa una cosa, la dice, sempre. E spesso è una cosa che non piace.
D: Dopo l’ultima puntata che è successo?
R: Il boom è stato incredibile. Mi hanno chiamato dappertutto, anche dall’estero, compresi gli Emirati Arabi dove ho lavorato diverse volte. Ho partecipato a show cooking, eventi e serate in cui ho avuto modo di conoscere chef importanti da cui ho cercato di imparare il più possibile.
D: Per il futuro che si augura?
R: Di non perdere mai la passione e l’interesse nelle cose. Rimanere attiva, recependo tutti gli stimoli attorno a me.
D: Un augurio che non riguarda solo la cucina, quindi.
R: Sì, è più a tutto tondo, ma anche la cucina c’entra. Ha mai provato a cucinare arrabbiato?

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 12-01-2017 07:48 PM


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