Uccisa con le parole «brutta e grassa»

Si è tolta la vita a soli 13 anni. Impiccandosi nella sua camera da letto. È accaduto a Murcia, in Spagna, dove Lucia ha preferito il suicidio che continuare a sopportare le molestie di un gruppo di bulli.

BLEOrmai per lei andare a scuola era diventato un incubo. Colpa di quei bulli che la prendevano in giro per il suo aspetto. «Sei brutta, sei grassa , le dicevano quando camminava per i corridoi dell’istituto. E le cose non andavano di certo meglio al di fuori delle mura scolastiche. Un peso costante che ha spinto Lucia, una ragazzina di soli 13 anni, a suicidarsi. Lo ha fatto impiccandosi nella sua cameretta. Lo stesso luogo dove, forse, aveva versato in solitudine lacrime amare e disperate per quelle angherie che aveva dovuto sopportare.

MOLESTIE MORTALI
Questo è accaduto a Murcia (Spagna), dove Lucia viveva con i suoi genitori. Figlia unica, era da tempo tormentata per il suo aspetto fisico da alcuni coetanei. Una situazione insostenibile che l’aveva portata anche a chiedere aiuto insegnanti e genitori. Aveva anche provato a cambiare scuola. Ma le molestie non erano terminate. Così ha preso la decisione più tragica. Ha lasciato un messaggio d’addio, poi ritrovato nella sua classe da una bidella dell’istituto Juan de la Cierva, e si è tolta la vita.

LE INDAGINI
Sul caso stanno indagando gli investigatori del Gruppo Minori della polizia. Gli inquirenti hanno raccolto la testimonianza dei genitori e stanno tentando di rintracciare i bulli che per mesi hanno tormentato Lucia. I ragazzi potrebbero essere accusati di istigazione al suicidio.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 12-01-2017 03:03 PM


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