Il coding si impara giocando

di Francesca Guinand
Scrivere codici, programmare software, creare app: sono i lavori del futuro. In Italia li insegna la scuola-laboratorio Codemotion Kids. Dove però le bambine sono ancora in netta minoranza. Eppure sembrano interessare poco alle bambine.

«Mamma da grande voglio diventare come Samantha Cristoforetti». Quante sono oggi le bambine italiane che hanno questo sogno? Quante quelle che hanno voglia e coraggio di tuffarsi in studi ingegneristici o di scoprire come si crea da zero una app per smartphone? Rispetto ai maschi, davvero poche. Eppure scrivere codici, programmare software e creare app sono i lavori del futuro che i nostri figli, di entrambi i sessi, dovrebbero iniziare a conoscere anche da piccolissimi. «Programmare vuol dire imparare a scomporre i problemi, lavorare per obiettivi, e in gruppo. È una grande palestra di logica» racconta a LetteraDonna Chiara Russo, Ceo e co-founder di Codemotion, azienda con sedi in otto città d’Italia ( Roma, Bologna, Milano, Genova, Torino, Verona, Modena, Trento) e che organizza anche l’omonimo evento, la più grande conferenza per sviluppatori d’Europa.

Mara Marzocchi e Chiara Russo (in primo piano) con lo staff di Codemotion Italia.

Mara Marzocchi e Chiara Russo (in primo piano) con lo staff di Codemotion Italia.

I CORSI DI CODEMOTION KIDS!
«Già oggi in Italia le aziende faticano a trovare figure professionali IT (acronimo di information technology, ndr) e, secondo una ricerca, negli Stati Uniti già nel 2020, ci sarà un buco di un milione di posti di lavoro per programmatori, tecnici, ingegneri, sviluppatori. Le bambine e le ragazze non possono lasciarsi sfuggire questa opportunità» aggiunge l’altra co-founder Mara Marzocchi. Codemotion propone ai più piccoli i percorsi di Codemotion Kids!, la prima scuola-laboratorio di tecnologia d’Italia che insegna, anche tramite il gioco, il coding a bambini e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, con corsi suddivisi per fasce di età. «Oggi in totale il 9,4% dei partecipanti ai nostri corsi sono femmine. In alcune città si arriva a picchi del 14,29% come a Bologna, in altre siamo a zero, come a Torino o a Verona», spiegano Chiara e Mara.

FEMMINE E MASCHI ALLA PARI
È necessario che questi numeri crescano grazie ai genitori, che devono essere capaci di aiutare le più piccole nei momenti di difficoltà e a farle sentire brave e in gamba nelle materie matematico-scientifiche tanto quanto i ragazzi: «Le bambine devono rimanere al passo e non perdere questa opportunità professionale. Anche nei negozi o negli studi dei commercialisti di domani sarà necessaria una figura IT». E, se qualche passo in avanti la scuola pubblica italiana lo ha fatto con ‘l’ora del codice’, per Mara Marzocchi «la strada è ancora lunga. Il coding dovrebbe diventare una materia come inglese o musica». Anche perché ricerche americane hanno evidenziato che le bambine iniziano a perdere confidenza nelle proprie capacità scientifiche e matematiche alle scuole medie, attorno agli 11 anni.

Le fondatrici di Timbuktu, primo magazine per iPad pensato per i bambini.

Le fondatrici di Timbuktu, primo magazine per iPad pensato per i bambini.

PER APPROFONDIRE L’ARGOMENTO
Se a Codemotion gli insegnanti raccontano le esperienze della prima astronauta italiana, mamma e papà a casa possono sostenere le figlie leggendo libri come Good Night Stories for Rebel Girls. Finanziato con un crowdfunding, è stato creato da Elena Favilli e Francesca Cavallo, due italiane che nella Silicon Valley hanno fondato Timbuktu, il primo magazine per iPad dedicato ai bambini: racconta 100 storie di donne eccellenti di oggi e di ieri come Frida Kahlo, Serena Williams, Jane Austen. Tra queste anche qualche ‘coding girl’. Altra storia bella è quella raccontata da Hello Ruby, nel volume realizzato dalla designer finlandese Linda Liukas. Il libro è nato per avvicinare i bambini e le bambine proprio alla tecnologia. La trama racconta la programmazione in modo creativo e gioioso, al di là dei numeri. Il testo è stato pensato per allontanare il coding dagli stereotipi che lo vedono come un mondo freddo. Perché, assicura chi lo fa ogni giorno, creare un codice può essere davvero divertente.

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Publicato in: Attualità, libri, persone Argomenti: , Data: 12-01-2017 06:35 PM


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