Dalla parte di chi crede che la casa sia un diritto

La storia di Alexis, il centro sociale romano che le autorità stanno cercando di sgomberare. Gli occupanti si sono barricati nello stabile chiedendo garanzie, e infine è stato raggiunto un accordo.

#alexisresiste«La casa non è un’illusione, ma un diritto». Ne sono convinti gli occupanti del centro sociale Alexis Occupato, uno spazio nato il 6 dicembre 2012 (in via Ostiense 124 a Roma) e dedicato in particolare a studenti e precari che non possono permettersi un alloggio. La mattina del 10 gennaio, a sorpresa, è scattato il blitz delle forze dell’ordine per sgomberarlo, ma gli attivisti, barricati all’interno della struttura, resistono. Nel centro (che fa parte degli stabili selezionati dalla delibera regionale sull’emergenza abitativa per i quali si ipotizzano soluzioni di recupero), vivono circa 20 persone. Ma c’è anche uno sportello sulla precarietà, una libreria e una trattoria popolare. Sulla pagina Facebook del centro si legge: «Rivendichiamo reddito, perché non vogliamo piegarci al ricatto del lavoro sottopagato e dello sfruttamento e lo facciamo riprendendocene un pezzetto, smettendo di pagare l’affitto e le case, i soldi che buttano, con cui speculano, devono cominciare a darli alle persone».

IL DECRETO DI SEQUESTRO
Da mesi, secondo la polizia locale, c’è un decreto di sequestro notificato dalla procura a causa di un cornicione pericolante ma, riporta Repubblica, gli occupanti hanno affermato di essere stati sottoposti a sgombero senza aver mai visto la perizia.

L’ACCORDO
«Sono favorevole al progetto di autorecupero con il quale ho già discusso con gli occupanti, ci sono già i fondi del comune e della Regione», ha affermato, riporta ancora Repubblica, l’assessore all’urbanistica Paolo Berdini. «Vogliamo la garanzia che parta il progetto di recupero, e il proseguimento delle attività socio culturali che abbiamo portato avanti in questi quattro anni tra cui la libreria indipendente ‘piuma di mare», hanno però sottolineato gli occupanti durante la protesta. E alla fine l‘intesa è arrivata. «I senza casa si sposteranno nella vecchia rimessa dell’Atac di via Della Collina Volpi, al Valco San Paolo, mentre lo stabile di Ostiense verrà riqualificato con i fondi di Regione e Comune», ha spiegato infine Berdini sintetizzando l’accordo.

IL SOSTEGNO SUI SOCIAL
La protesta si era diffusa anche su Internet. Su Twitter l’hashtag #alexisresiste è volato in trending topic con numerosi messaggi di sostegno al centro e agli occupanti.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 10-01-2017 12:53 PM


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