Sarà il nuovo Brokeback Mountain?

Moonlight, tratto da una pièce autobiografica e diretto da Barry Jenkins, ha vinto il Golden Globe come miglior film drammatico. E adesso si prepara alla notte degli Oscar. Ecco le cose da sapere su questa pellicola.

Dai pascoli del Wyoming alle strade malfamate di Miami. Due location molto diverse, ma la stessa tematica, ovvero la scoperta (e l’accettazione) della propria sessualità. Chissà che, nella crescita della consapevolezza sociale dell’omosessualità, Moonlight non possa avere la stessa forza propulsiva de I segreti di Brokeback Mountain. Ai Golden Globe ha già vinto il premio come miglior film drammatico, e il 26 febbraio va agli Oscar con ben 8 candidature. Ecco le cose da sapere su questa pellicola forte e coraggiosa.

Una scena del film.

Una scena del film.

LE SCOPERTE DI CHIRON
Moonlight racconta la storia di Chiron, giovane afroamericano di un quartiere degradato di Miami che, cresciuto tra droga e violenza, lotta per trovare il suo posto nel mondo, in un percorso che lo porta a scoprire se stesso, la sua sessualità e l’amore per il migliore amico.

Tarell Alvin McCraney.

Tarell Alvin McCraney.

DAL TEATRO AL CINEMA
Il film è basato sull’opera teatrale autobiografica In Moonlight Black Boys Look Blue, scritta dal 36enne drammaturgo e attore afroamericano Tarell Alvin McCraney, appena nominato Presidente del corso di drammaturgia della prestigiosa Yale School of Drama.

Barry Jenkins.

Barry Jenkins.

RACCONTO IN TRE PARTI
Moonlight è il secondo film diretto da Barry Jenkins, che nel 2008 aveva esordito con Medicine for Melancholy. La vita di Chiron è raccontata attraverso tre fasi diverse della sua vita: infanzia, adolescenza e età adulta, per un’opera cinematografica interpretata da Alex Hibbert, Ashton Sanders e Trevante Rhodes.

Ashton Sanders e Jharrel Jerome sul red carpet a Roma.

Ashton Sanders e Jharrel Jerome sul red carpet a Roma.

A ROMA AVEVA DELUSO
Il film di Jenkins aveva aperto l’edizione 2016 della Festa del Cinema di Roma, fortemente voluto dal direttore artistico Antonio Monda. Ma nella Capitale non aveva convinto la critica, passando quasi inosservato. Moonlight ‘torna’ di nuovo in Italia a marzo, quando sarà distribuito nelle sale.

Immagine anteprima YouTube
NON C’È DUE SENZA TRE
A poche ore dai Golden Globe sono stati assegnati anche i premi assegnati dalla Los Angeles Film Critics Association, che riunisce i più importanti critici cinematografici. Moonlight se n’è aggiudicati quattro: miglior film, miglior regista, miglior attore non protagonista (Mahershala Ali) e miglior fotografia (James Laxton). Insieme ai Golden Globes, i Lafca sono considerati i più significativi anticipatori degli Academy Awards. Visto che non c’è due senza tre, questo film ha tutte le credenziali per puntare al bersaglio grosso la notte degli Oscar.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 24-02-2017 04:22 PM


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