«Mi vergogno a uscire di casa»

Souad Ghennam, 45 anni e da 15 in Italia, è la donna scambiata per un terrorista in un cinema di Torino. «Come hanno fatto a pensare che fossi una terrorista? Solo perché porto il velo?».

donna islamicaErano andate al cinema per trascorrere una giornata di assoluta normalità. Ma quello che doveva essere un momento di spensieratezza si è trasformato, per una donna di origine marocchina e la sua famiglia, in un incubo. Perché sono bastate alcune occhiate sospettose, il costante uso del cellulare e un velo islamico per far scattare il panico al cinema The Space di Torino. Tanto che a dover intervenire per placare la psicosi terrorismo sono dovute intervenire le forze dell’ordine che hanno condotto fuori dalla sala quella famiglia assolutamente normale ma che a molti pareva sospetta.

IL FATTO
«Mia figlia ci aveva regalato per le feste alcuni biglietti per un film, ma quando è stata proiettato una scena di sesso, essendo sordomuta e seduta in un’altra fila, si è preoccupata e mi ha scritto un messaggio per spiegarmi che non voleva mancare di rispetto ai suoi genitori», ha raccontato a La Stampa Souad Ghennam, 45enne da 15 anni in Italia e madre di quella giovane che usava il cellulare solo per scusarsi. Un gesto interpretato male. Anzi, malissimo. Dato che il panico nel cinema è stato praticamente immediato.

VERGOGNA INFINITA
«Da allora mi vergogno a uscire di casa, come hanno fatto a pensare che fossi una terrorista? Solo perché porto il velo?», si chiede ancora sconvolta Souad. Del resto, lei, ormai considera l’Italia casa sua. Un luogo dove ha deciso di vivere, far crescere i suoi figli, veder nascere i suoi nipoti. «Questo ormai è il mio Paese, uno dei miei figli è anche nato qua. L’Isis non è l’Islam, sono dei folli che non c’entrano con la religione. Quella sera volevamo solo divertirci, tutti insieme», ha aggiunto la donna quasi tra le lacrime.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 05-01-2017 06:21 PM


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