Ritorno in ufficio, non ti temo

Finite le feste, arriva il momento di riprendere la nostra routine di sempre, una necessità che a volte si traduce in un vero e proprio jet lag sociale. Ma con i consigli giusti, si può evitare.

Tired woman in the officePer qualcuno il nuovo anno lavorativo è cominciato il 2 gennaio, per gli altri fortunati che sono riusciti ad allungare le ferie fino all’Epifania il 2017 ricomincia, complice il weekend, il 9 gennaio. Giorno più, giorno meno, la realtà però è sempre quella: la pacchia è finita. Tocca tornare a svegliarsi presto la mattina, a truccarsi e vestirsi bene: niente più giornate trascorse in pigiama, insomma, nutrendosi degli avanzi dei cenoni e seguendo orari a dir poco casuali. Come spiega il Telegraph, si finisce per sperimentare quel fenomeno che assomiglia a un vero e proprio ‘jet lag sociale‘, dato dal completo sfasamento di orari tra le due diverse routine, festiva e lavorativa. Ecco quindi una serie di consigli per rimettersi in carreggiata senza patire troppo il ritorno in ufficio.

SI COMINCIA DAL GIORNO PRIMA
Il giorno prima è importante entrare nel mood giusto. Non bisogna colpevolizzarsi se la fine delle feste ci fa sentire depressi: è normale, e non è colpa nostra. Piuttosto, meglio concentrarsi sul giorno del rientro. E percorrere mentalmente, passo passo, i momenti salienti della giornata: dall’ingresso in ufficio al controllo delle mail, passando per gli obiettivi giornalieri da raggiungere, le pause caffé, le pause pranzo, e così via. Andare a dormire a un orario decente, anche se probabilmente non verrete colti subito dal sonno, è importante per rimettere le giornate in prospettiva, così come, ad esempio, preparare in anticipo i vestiti che indosseremo.

NON SOTTOVALUTATE LE MAIL
Non sottraetevi né rimandate il compito più noioso della giornata: il controllo della casella email, dove si saranno accumulate, in una settimana o più, anche qualche centinaio di mail. Cancellate, rispondete, salvate, inoltrate: vi tocca, anche se dovete spendere un paio d’ore, magari quelle dove siete più freschi e reattivi. Ma va fatto: o rischiate di trovarvi con ancora più posta inevasa il giorno dopo.

LE ENERGIE POSITIVE
Altro step fondamentale è capire una volta per tutte che le ferie sono finite, e non torneranno prima di qualche mese. Non passate tutta la vostra prima giornata lavorativa rimpiangendo i giorni appena trascorsi nel dolce far niente. Prima di uscire di casa, invece, raccogliete tutte le energie positive che riuscite a racimolare dentro di voi, e incanalatele non solo verso le otto ore che vi aspettano, ma anche verso le prospettive che potrebbe riservarvi l’anno nuovo e i motivi del perché vi piace il vostro lavoro.

UN GRADINO DOPO L’ALTRO
A proposito di obiettivi: siate ambiziosi, ma al contempo realistici. Nessuno può impedirvi di sognare di diventare amministratore delegato dell’azienda in cui lavorate, ma per arrivare lì in cima dovete salire una scala lunga molti gradini. E proprio su quei singoli gradini dovete concentrarvi: obiettivi che sembrano piccoli, ma che in realtà, percorsi con caparbietà uno dietro l’altro, vi avvicinano al traguardo più grande. Al contrario, se passate le prime due settimane di gennaio a chiedervi perché quella promozione non arriva, finirete per sentirvi frustrati nel giro di pochi giorni.

L’HOBBY TI FA PRODUTTIVO
Forse non ve ne rendete conto, ma i giorni dopo le feste sono quelli dove il vostro cervello è maggiormente irrorato da nuove enrgie. Il consiglio è di spenderle sul posto di lavoro, ad esempio per proporre nuove idee al vostro superiore e trovare quindi nuovi stimoli nei vostri impegni lavorativi. Ma, anche, dedicarvi a nuove attività extralavorative (ovvero, hobby): valorizzeranno il vostro tempo libero, e avranno l’effetto positivo di incrementare ulteriormente le vostre rinnovate energie.

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 04-01-2017 09:00 AM


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