I romanzi vanno in scena

Tra i più attesi, Ciao di Walter Veltroni e Il nome della rosa di Umberto Eco. Ma ci sono anche un Pinocchio a luci rosse e un thriller. Gli spettacoli teatrali tratti da libri da non perdere nel 2017.

Famous Theater La Fenice Reopens In VeniceNon solo cinema e tivù: nel 2017 anche il teatro si tuffa in libreria. Saranno tanti, infatti, gli spettacoli teatrali in giro per l’Italia tratti da romanzi e bestseller.
Se siete amanti dell’arte in tutte le sue forme, non c’è niente di meglio che sedersi su una poltrona e guardare scorrere davanti a voi una delle storie che avevate vissuto solo sulle pagine di un libro. Scopriamo gli spettacoli più attesi.

LA CARTA DA PARATI GIALLA
Il primo a debuttare è La Carta da Parati Gialla (The Yellow Wallpaper), con Elena Balestri e la regia di Paolo Biribò e Marco Toloni, liberamente tratto dal romanzo breve del 1892 della scrittrice e sociologa Charlotte Perkins Gilman, nonché la sua opera più famosa, divenuto poi uno dei testi fondanti dei movimenti femministi di tutto il Novecento. Gilman, nata nel 1869 nel Connecticut, fu infatti una femminista utopista, in un periodo storico in cui le sue conquiste ebbero un peso eccezionale per tutte le donne, diventando un modello per le generazioni future di femministe a causa dei suoi concetti e del suo stile di vita non ortodossi. Scrisse La Carta da Parati Gialla dopo un grave attacco di psicosi post-partum (Roma, Studio1 dal 5 gennaio).

IL GENIO DELL’ABBANDONO
È dalla cinquina dello Strega che conquistano invece il palco Il genio dell’abbandono, adattamento del romanzo di Wanda Marasco firmato da Claudio Di Palma che racconta la vita del più grande scultore italiano tra 800 e 900: il maestro orafo napoletano Vincenzo Gemito (Napoli, San Ferdinando 22 febbraio).

LACCI
Lacci, con Silvio Orlando nel romanzo di Domenico Starnone, chiude la tournée in corso all’Eliseo di Roma dal 25 gennaio. È un emozionante dramma familiare che ruota attorno al bilancio tragicomico di un matrimonio.

CIAO
Nella stagione tetrale 2017 c’è anche Walter Veltroni: il suo Ciao che arriva in palcoscenico nell’adattamento firmato e diretto da Piero Maccarinelli. In scena, Massimo Ghini e Francesco Bonomo nel dialogo impossibile tra un padre, Vittorio, morto giovane negli Anni ’50, e un figlio, Walter, ormai 60enne, che lo ha sempre cercato (Firenze, Della Pergola 24 marzo).

IL NOME DELLA ROSA
Bisogna correre invece fino a maggio per il titolo probabilmente più atteso di questa stagione di romanzi in scena: Il nome della rosa, bestseller tradotto in 47 lingue e già film con Sean Connery, che a un anno dalla scomparsa di Umberto Eco approda per la prima volta in teatro con frate Guglielmo da Baskerville e il suo allievo Adso da Melk a indagare tra le misteriose morti di un monastero benedettino del ’300 (al Carignano di Torino e in tournée la prossima stagione). A firmare la pièce è Stefano Massini (autore già della Lehman Trilogy e tra le firme più rappresentate quest’anno) con la regia di Leo Muscato e uno stuolo di attori tra i quali Luca Lazzareschi, Renato Carpentieri, Luigi Diberti, Eugenio Allegri, Giulio Baraldi, Daniele Marmi, Alfonso Postiglione, Marco Zannoni.

LA COSMETICA DEL NEMICO
È ancora un bestseller a entrare in scena, con la Cosmetica del nemico della stravagante scrittrice belga Amélie Nothomb. «Un romanzo che sembra già scritto come la sceneggiatura di un thriller», spiega la regista Chiara Noschese. Al centro, due uomini in attesa in un aeroporto, Kaspar Kapparoni e Giuseppe Manfridi, e un segreto inconfessabile. Da restare con il fiato sospeso (Roma, Eliseo 12 aprile).

LOUISE E RENEE
Tra i classici, immancabile Louise e Renée, un Balzac tutto al femminile con Sonia Bergamasco alla regia, Federica Fracassi e Isabella Ragonese protagoniste, nel testo che ancora Stefano Massini ha tratto dal romanzo epistolare del 1841, Memorie di due giovani spose (Milano, Piccolo 21 marzo).

CIRCUS DON CHISCIOTTE
C’è poi Circus Don Chisciotte, omaggio di Ruggero Cappuccio ai 400 anni della scomparsa di Cervantes, con l’amicizia stretta in una notte di vicoli nella Napoli di oggi tra un professore, presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, e un girovago nullatenente (Napoli, San Ferdinando 3 marzo).

ORLANDO
Silvia Battaglio affronta invece la storia di Orlando, nato fanciullo e divenuto donna, definito ‘libriccino’, ‘in stile di burla’, da Virginia Woolf. Di fatto, invece, appassionata lettera d’amore alla ‘sua’ Vita Sackville-West (Torino, Gobetti dal 3 gennaio).

PINOCCHIO
C’è persino il Pinocchio di Collodi nella prossima stagione teatrale, riletto da Antonio Latella in un adattamento, tutt’altro che per bambini (sconsigliato ai minori di 14 anni), incentrato sul tema della menzogna e sul naso che si allunga quando il burattino dice le bugie ma anche quando ha fame (Milano, Piccolo 19 gennaio).

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Publicato in: Attualità, libri Argomenti: , Data: 04-01-2017 12:05 PM


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