Nozze di massa (per sposi poveri)

In Algeria le scarse condizioni economiche spesso impediscono a molte coppie di ufficializzare il loro amore. Cresce così il numero dei matrimoni collettivi, pensati per 'aggirare' il problema.

matrimonioDa qualche anno in Algeria i matrimoni ‘collettivi’ si moltiplicano. Madame Figaro ha raccontato quella che ormai è divenuta un’usanza portata avanti da tante coppie che, per questioni economiche, non riescono a permettersi un matrimonio ‘a due’, viste le alte spese che comporta.

L’ASSOCIAZIONE
Trenta donne, velate, celebrano le loro nozze prima degli uomini, che ripetono separatamente la cerimonia il giorno dopo. Succede a Aïn-Salah, una città molto povera situata a 1500 chilometri a sud di Algeri. La cerimonia è resa possibile dall’aiuto di SOS-3e âge El-Ihsane, un’associazione caritatevole senza la quale molte donne e molti uomini, spesso orfani, non potrebbero mai coronare il loro sogno d’amore. «È una buona iniziativa», ha detto all’AFP un futuro sposo. E ha aggiunto: «Quando l’ho conosciuta ho voluto partecipare. Ringrazio tutti quelli che lavorano per l’associazione, per tutto ciò che fanno per noi».

DOPO LA CERIMONIA
Dopo le due cerimonie collettive, le donne, accompagnate dal padre, dal fratello o dallo zio vanno a casa dello sposo che di solito, viste le scarse condizioni economiche, vive con i parenti. Le spose continuano a portare il velo: vederle senza è privilegio del marito quando la coppia si trova in intimità. «Si tratta di un costume ereditato dai nostri antenati, che continuiamo ad applicare», ha spiegato all’AFP la truccatrice Hadja Aya.

LA SITUAZIONE
Un matrimonio (il più modesto) costa l’equivalente di 10 mila euro, ovvero due anni di salario minimo. Nel 2015 sono stati celebrati poco più di 369 mila matrimoni in Algeria, contro i (circa) 386 mila del 2014, in un Paese di più di 40 milioni di abitanti.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 03-01-2017 05:01 PM


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