Cantava sotto la pioggia

Due giorni dopo la scomparsa della figlia Carrie Fisher, muore a 84 anni anche Debbie Reynolds, colpita da un ictus. Fu uno dei più popolari volti di Hollywood tra gli Anni '50 e '60.

21st Annual Screen Actors Guild Awards - Press Room«Voglio solo stare con Carrie»: sono queste le ultime parole di Debbie Reynolds, l’attrice statunitense morta a 84 anni il 28 dicembre 2016, ad appena un giorno di distanza dalla figlia Carrie Fisher, la popolare principessa Leia di Star Wars. A stroncarla, un ictus mentre era impegnata nei preparativi per il funerale della figlia. A nulla è valsa la corsa al Cedars Sinai Hospital di Los Angeles: l’attrice è deceduta poco dopo il ricovero. Una tragica coda del lutto che solo poche ore prima aveva già commosso milioni di fan in tutto il mondo. Ad andarsene, però, non è solo la madre di una donna iconica, ma anche una delle attrici che ha fatto la storia di Hollywood tra gli Anni ’50 e ’70.

NATA CON I MUSICAL
Basti citare un solo titolo, tra quelli a cui prese parte: Cantando sotto la pioggia. Era il 1952, Reynolds aveva a malapena vent’anni e il genere musical attraversava il suo periodo più fortunato, restituendo al mondo l’immagine di una Hollywood mai così scintillante e dorata come allora. Tra i principali artefici di quei successi c’erano Stanley Donen e Gene Kelly: altre due leggende del grande schermo, e proprio i due uomini che Debbie ebbe al fianco nel film che segnò il suo exploit dopo pochissimi anni di gavetta.

debbie reynoldsCAMBIAMENTI
Era, quella, un’epoca in cui non guastava se gli attori erano anche ballerini, cantanti e intrattenitori dal piglio brillante. Debbie Reynolds brillante lo era, eccome: il suo brio ne faceva un volto perfetto per la commedia, musical e non, di quegli anni. Al punto da ottenere, nel 1962, una nomination all’Oscar come miglior attrice protagonista per il film Voglio essere amata in un letto d’ottone. Si trattò, di fatto, dell’apice della sua carriera. Sul finire degli Anni ’60 i film della Nuova Hollywood, con le loro storie più vicine alla realtà e ai temi sociali di quegli anni, spazzarono via i lustrini e la spensieratezza di quella Vecchia, insieme a tutta una generazione di attori e registi che, tanto per ragioni artistiche quanto di età, avevano ormai fatto il loro tempo. Anche Debbie Reynolds dovette cambiare marcia: nel 1969 prese parte a una sitcom televisiva tutta incentrata su di sé. Esperienza, quella sul piccolo schermo, replicata a più riprese: ma è più facile ricordarla per il suo ruolo in Will & Grace, a cavallo tra gli Anni ’90 e 2000, dove interpretava la mamma di Grace.

SCANDALI MATRIMONIALI
Tra gli esordi e gli ultimi anni di carriera, però, Debbie Reynolds ebbe anche una vita privata piuttosto movimentata. La storia del suo primo matrimonio fu quella che fece più scalpore: nel 1955 aveva sposato il cantante Eddie Fisher (il padre di Carrie). La coppia era molto amica di Elizabeth Taylor e di suo marito Mike Todd, un noto produttore che però morì in un incidente aereo. Reynolds e Fisher stettero molto vicini alla Taylor durante il lutto; ma accadde che Taylor e Fisher divennero amanti. Reynolds divorziò da Fisher, che poi sposò la Taylor. Per Debbie seguirono altri due matrimoni, con Harry Karl (1960-1973) e Richard Hamlett (1984-1996). Nel frattempo, però, la relazione con la figlia Carrie si deteriorava.

IL RAPPORTO CON CARRIE
Complice l’abbandono del padre (un tratto in comune con la principessa Leia), il rapporto tra madre e figlia col passare degli anni divenne sempre più conflittuale, al punto che le due donne a un certo punto cominciarono a prendere le distanze l’una dall’altra. Negli ultimi anni, però, il rapporto sembrava essersi rimesso in carreggiata. Il 26 dicembre 2016, all’indomani del ricovero di Carrie per un infarto, era stata la stessa Reynolds a twittare che le condizioni della figlia erano stabili. Poi, nei due giorni successivi, il dramma.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 29-12-2016 02:54 PM


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