Valeria Fedeli punta su una donna

Sabrina Bono è stata nominata Capo di Gabinetto del Miur. È la prima esponente di sesso femminile a rivestire questo incarico. La sfida principale: gestire la transizione alla riforma Buona scuola.

sabrina_bonoNon era mai successo che il Capo di Gabinetto del Miur fosse una donna. Fino al 28 dicembre 2016, almeno. In questa data, infatti, la ministra dell’istruzione Valeria Fedeli ha assegnato la carica a Sabrina Bono. Non un volto nuovo, ma di grande esperienza, come rivela il curriculum della funzionaria 45enne.

UNA LUNGA CARRIERA
La carriera dirigenziale di Bono è iniziata nel 2000 presso una segreteria della Presidenza del Consiglio, a cui è seguita una laurea in scienze politiche cum laude nel 2003 (ma nel 1995 si era già laureata in giurisprudenza). L’anno in cui Bono entra nell’organico del Ministero dell’Istruzione, però, è il 2008: è vice-capo di gabinetto per diversi anni prima di diventare, nel 2013, Capo Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali. Nel ricoprire questo incarico si rende protagonista di una ristrutturazione complessiva dell’apparato del Miur, operando tagli del 23% tra i dirigenti e del 15% tra il personale.

LA SFIDA DELLA RIFORMA
La ministra Fedeli punta molto su Bono, e ha voluto sottolinearne le competenze: «La profonda conoscenza della macchina amministrativa della nuova Capo di Gabinetto, la sua esperienza pregressa, in questo e in altri Ministeri, saranno importanti per portare avanti il lavoro di innovazione avviato dal Miur nei settori di competenza». La sfida fondamentale con cui Bono deve cimentarsi è quella della riforma, sottolinea Fedeli: «Dovremo verificare l’impatto delle riforme per valorizzarne i punti qualificanti e superare le criticità emerse».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 28-12-2016 05:29 PM


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