La signora delle acacie

Usando questa pianta, Sarah Toumi combatte contro la siccità in Tunisia. Dichiarando così guerra alla povertà, ma anche ai pregiudizi di una società ancora fortemente patriarcale.

sarah toumiNata in Francia, da piccola Sarah Toumi aveva conosciuto, viaggiando con il papà nel suo Paese d’origine, la povertà e la progressiva desertificazione della Tunisia. In particolare quella dei villaggi più sperduti come Bir Salah, dove vivevano i nonni. Così nel 2012, una volta cresciuta e trasferitasi proprio in Tunisia, ha deciso di provare a risollevare le sorti di questa terra fondando Acacias for All, un’impresa sociale che riunisce gli agricoltori in cooperative, incoraggiandoli a piantare coltivazioni più idonee alle condizioni ambientali in mutamento, oltre ai tradizionali ulivi e mandorli.

ACACIE CONTRO IL DESERTO
L’acacia è, come suggerisce il nome, fondamentale nel progetto di Sarah, che promuove anche l’applicazione di nuove tecnologie per il trattamento dell’acqua e l’uso di fertilizzanti naturali al posto dei pesticidi. Questo albero, infatti, è molto robusto e con lunghe radici capaci di portare in superficie elementi essenziali quali azoto e acqua dolce. Ciò aiuta a rivitalizzare il terreno e a prevenire erosione e salinizzazione, ma non finisce qui: la gomma arabica estratta dall’acacia (insieme alla polvere di moringa ricavata da un’altra pianta), può rappresentare una fonte di reddito per gli agricoltori. In generale, da un ettaro di terreno dove sono state piantate venti specie di alberi, verdure e piante medicinali, ogni coltivatore può oggi riuscire a guadagnare fino a 30 mila dollari all’anno.

NIENTE PRESTITI ALLE DONNE
Determinata a rigenerare la terra colpita dalla desertificazione e a ridurre la povertà con l’introduzione di pratiche agricole sostenibili, Sarah Toumi è stata inserita da Forbes tra i 30 giovani imprenditori più importanti del 2016 e, sempre nell’anno che sta finendo, questa donna tunisina è stata tra le vincitrici del Rolex Award, categoria ‘Ambiente’. Ma proprio per il suo sesso ha avuto, all’inizio di questa avventura, diverse difficoltà. All’inizio ha presentato il progetto al Ministero dello Sviluppo, che lo ha rigettato. Ha quindi deciso di fare da sola ma, avendo bisogno di un prestito per avviare l’impresa, si è resa conto che nessuna banca della bigotta Tunisia guidata dal partito Ennahda era disposta a concederlo a una donna. Tuttavia non si è persa d’animo ed ha così costituito una cooperativa con altre donne di Bir Salah, già coltivatrici. Insieme a loro e anche grazie al crowdfunding è riuscita infine ad avviare il progetto Acacias for All.

OBIETTIVO TRE MILIONI
Per proteggere le terre coltivabili tunisine dall’avanzare del deserto servirebbero tre milioni di acacie. Dal 2012 ad oggi, Sarah Toumi ha aiutato gli agricoltori locali a piantarne 130 mila, in 20 diverse aziende pilota: l’obiettivo di questa giovane imprenditrice è piantarne dieci volte tanto nel giro di due anni. Questo renderebbe di nuovo fertili 50 mila ettari di terra tunisina e il programma potrebbe anche varcare i confini, ‘espatriando’ in Algeria e Marocco, altri due Paesi che devono confrontarsi con l’avanzare del Sahara.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 27-12-2016 06:44 PM


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