Un 2017 di plissè e denim

di Flavia Piccinni
Pantaloni e gonne a vita alta, lurex, biancheria a vista, abiti gialli e a righe. Cosa salvare, cosa buttare e cosa riciclare dai nostri armadi per il prossimo anno. L'articolo di pagina99.

FASHION-ITALY-WOMEN-N21Aprite l’armadio, e salvate tutto ciò che è giallo, plissè, denim e a righe. Salvate anche i pantaloni e le gonne a vita alta, gli abiti monospalla, la biancheria a vista, i tessuti operati e il lurex. Se avete meno di venticinque anni graziate persino ciò che di rosa e dalla forma di unicorno possedete. Buttate tutto il resto. O quasi. Il 2017 ci vedrà vestite, almeno secondo la bibbia del colore – lo spring color report di Pantone – e non senza una discreta ironia, di greenery («una fresca e frizzante sfumatura giallo-verde a richiamare i primi giorni della primavera, e a rinforzare il legame con la natura»); e poi primrose yellow, un giallo intenso e brillante che con Salvatore Ferragamo fa innamorare; l’acceso pink yarrow che richiama Elsa Schiaparelli (declinato anche in una tonalità più tenue come pale dogwood); il rosso aragosta Flame e il Lapis Blue che è un avvolgente turchino.

QUELLO DA SALVARE
La Settimana della Moda di Milano – e quella di Parigi, di Londra e di New York – hanno raccontato per il nuovo anno una moda che è una girandola di suggestioni e di proposte. Il minimalismo si fa moderno: tornano i giochi di volume che resero celebre Issey Miyake, e che in qualche modo fanno riecheggiare le mirabolanti opere di Roberto Capucci; il denim diventa materia per abiti camicia e caftani dalle lunghe maniche, che lambiscono le dita e richiamano l’eterno must di Maison Margiela. I capi sartoriali – dopo anni di ostracismo, e dunque da recuperare con grande probabilità in fondo all’armadio, a dimostrazione di come niente per davvero si debba dismettere – tornano sulle passerelle e per strada: ben accetti indumenti cifrati, ricamati e impreziositi da gioielli e da vistosi dettagli. Per i plissè è necessario prendere a modello Marni, che suggerisce pepli danzanti in graziosi verde poudre, o le ambizioni in lamé di Gucci, che coraggiosamente manda in passerella anche cascate di frange. Il denim è romantico con Antonio Marras, mentre le spalle rotonde più convincenti sono di Jil Sander. Il blazer continua la sua ascesa, e non esiste uno stilista che non lo proponga nella sua essenza: in tweed per Burberry, in jacquard per Balmain, in fucsia per Gucci, classico per Giorgio Armani e Dolce&Gabbana. Si continuano a salvare anche i trench, eterna memoria delle bellezze che la moda in tempi di guerra può concepire: in primavera si userà con dettagli preziosi, che daranno dannosamente grande spazio al fai da te.

QUELLO DA BUTTARE
Da accantonare senza riserva (almeno per i prossimi due anni) è invece l’abbigliamento da palestra fuori contesto, gli abiti con stampa floreale, le t-shirt pubblicitarie (compresa quella, bellissima, Dhl firmata da Vetements), le collane che stringono il collo (choker) destinate a essere restituite agli anni Novanta. Da salvare (perché poi ritornano sempre) i vestiti a portafogli resi celebri da Dvf, i parka, il pullover in lana ispida e dai motivi natalizi, i jeans con l’orlo sfilacciato o asimmetrico proposto da Diy e subito diventato un’epidemia: potranno facilmente essere riutilizzati con degli spacchi laterali (must 2017). Diventa allora lecito domandarsi cosa resterà di quest’anno. Salveremo i selfie nudi di modelle bellissime, a dimostrazione che l’outfit più potente continua ad essere il proprio corpo, il successo di Vetements e del loro stile dissacratorio (uno fra tutti: gli stivali-calzino), il rosa in tutte le sue sfumature, il velluto, la grazia sensuale di Gigi e di Bella Hadids. Il resto, è il contorno della moda che si perde nel tempo. Perché, come diceva Coco Chanel: La moda passa, lo stile resta. E dunque, alla fine e anche quest’anno, non c’è regola migliore che inseguire esclusivamente il proprio istinto.

Questo articolo è tratto dal nuovo numero di pagina99, ‘perché Beppe Grillo è il Trump italiano’, in edicola, in digitale e in abbonamento dal 23 dicembre.

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Publicato in: Attualità, Fashion, Trend Argomenti: Data: 27-12-2016 12:30 PM


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