«Arisa, il giudice meno sincero»

di Andrea Cominetti
Andrea Biagioni, uscito da X Factor a un passo dalla finale, non ha nulla da recriminare. O quasi: «Su di me ha detto di aver cambiato idea alla fine. Alvaro e Fedez sono stati più onesti».

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Barba incolta, stile hippie e chitarra sempre ‘in braccio’. Un po’ defilato, poco mediatico e silenzioso, ma dalla voce potente e capace di toccare corde profondissime.
È uscito da X Factor a un passo dalla finale, ma Andrea Biagioni – insegnante di chitarra toscano classe 1988 – ma non ha nessuna recriminazione. «Sono sereno, nelle ultime tre puntate ho cantato alcune tra le mie canzoni preferite. Ieri poi ho chiuso con l’inedito e Halleluja di Leonard Cohen, uno dei brani che amo di più. Va benissimo così», dice a LetteraDonna. Già, l’inedito, perché nella storia del talent show la semifinale coincide con la presentazione in anteprima del brano originale con cui ognuno dei concorrenti rimasti in gara compie di fatto il proprio debutto all’interno del mercato musicale italiano. Quello di Andrea si chiama Il mare dentro ed è stato scritto da Antonio Diodato, giovane cantautore e chitarrista romano che Andrea aveva conosciuto qualche anno fa, e da cui era rimasto affascinato.

DOMANDA: Come siete arrivati alla scelta del brano?
RISPOSTA:
Ci è stato proposto insieme a molti altri. È stata una scelta semplice, in verità, è il brano che mi ha emozionato di più, fin dal primo ascolto. Dentro c’ho trovato tutti i colori della mia voce, era come se Diodato mi conoscesse e l’avesse scritto direttamente per me.
D: In che modo avete modificato la versione originale?
R: Con gli Afterhours abbiamo lavorato all’arrangiamento, a come incasellarne il suono. Abbiamo optato per qualcosa che si legasse molto alla musica che ascolto, un sound che s’inserisse nel filone inglese dei Radiohead, per intenderci.
D: È soddisfatto del risultato?
R: Sì, molto, nel minor tempo possibile abbiamo cercato la massima qualità.
D: Temeva di uscire in semifinale?
R: Non ho mai pensato «oggi vado fuori», mi sono sempre concentrato sulle esibizioni e sul fare brani che mi appartenessero. Comunque poteva succedere: tra tutti ci siamo dati fucilate a pari calibro, il livello era molto alto. Quello che ci differenzia è il genere musicale, e su quello le persone hanno scelto.
D: Crede che il suo l’abbia penalizzata?
R: Diciamo che sono un po’ ‘più classico’ e quindi difficile da vendere per il target di pubblico che vede abitualmente il programma.

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D: Chi crede vincerà?
R:
A me piacciono molto i Soul System: ogni loro performance è una festa e da questo punto di vista sono i migliori. Poi c’è Eva, che dice tre parole e ti apre un mondo. Io, con lei, mi emozionavo anche solo quando scaldava la voce.
D: Passiamo ai giudici: Manuel Agnelli per lei ha sempre avuto grandi parole di lode…
R: Sì, sentirmi dare del fuoriclasse da lui è stato un regalo. Lo stimo molto, è arrivato dove è arrivato come si faceva una volta, dalla strada, prendendo pugni in faccia da tutti.
D: Avete dei progetti in ballo?
R: Non so ancora cosa mi aspetterà, se l’inferno o il paradiso. Di sicuro una cena ce la facciamo, anzi due: una a Milano e una a Lucca.
D: Arisa, invece, l’ha sempre criticata, tranne in semifinale. Che ne pensa di questo repentino cambio d’opinione? Le è sembrato sincero?
R: Sì, l’ho sentita molto sincera e spero lo sia stata davvero. Di certo può aver apprezzato un brano come il mio, che è più vicino alle sue corde di tanti altri.
D: Non avendo più concorrenti in gara, Arisa è stata comunque più benevola un po’ con tutti…
R: Sì, l’ho notato. E questo fa capire come non sia sempre stata sincera nei suoi giudizi. Anche perché, nel mio caso, mi spiacerebbe se non le fosse davvero piaciuta nessuna mia esibizione.
D: Gli altri giudici le sono sembrati più onesti?
R: Sì, Alvaro Soler è così anche fuori dalle telecamere. E pure Fedez ha sempre speso parole giuste, mi è sembrato molto coerente.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 09-12-2016 05:52 PM


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