Storia di una diva infelice

Il 30 novembre a Parigi, nella storica sala Olympia, è stato presentato in anteprima mondiale, e trasmesso in 200 sale francesi, l'attesissimo film su Dalida. Ecco sei curiosità su di lei.

DalidaNon aveva nemmeno compiuto 30 anni quando morì, ma i francesi (e non solo) non l’hanno mai dimenticata. Il 30 novembre, nella storica sala Olympia di Parigi, è stato presentato in anteprima mondiale il film su di lei, Dalida, un biopic interpretato dall’attrice italiana Sveva Alviti e dedicato alla cantante scomparsa tragicamente il 3 maggio 1987. Tra gli attori c’è anche Riccardo Scamarcio. La pellicola, che con l’occasione è stata trasmessa in 200 sale cinematografiche francesi, dovrebbe uscire in Italia a febbraio.

LE ORIGINI CALABRESI
Dalida
, il cui vero nome era Iolanda Gigliotti, nacque al Cairo nel 1933, da genitori originari di Serrastretta, in provincia di Catanzaro. La Francia fu il suo Paese ‘d’adozione’: nel 1954 si trasferì a Parigi dove iniziò a fare la cantante, arrivando presto al successo.

LO STRABISMO
Come Edith Piaf, durante l’infanzia rimase momentaneamente cieca a causa di un’infezione agli occhi che la obbligò a portare per molto tempo una benda. La malattia le provocò lo strabismo che la caratterizzò per tutta la vita.

I DRAMMI
Una vita la sua per nulla facile. Suo padre morì quando lei aveva solo 12 anni, una volta cresciuta decise di abortire illegalmente e, a causa di una complicazione durante l’operazione, rimase sterile. Molti suoi compagni si suicidarono, da Luigi Tenco, a Lucien Morisse, a Richard Chanfray, a François Naudy. Anche lei tentò più volte di togliersi la vita, fino alla tragica notte in cui ci riuscì.

LA STORIA CON FRANÇOIS MITTERRAND
Tra i suoi amori ci fu anche François Mitterrand. Affascinata dalla intelligenza e dallo spirito dell’uomo (che era sposato), Dalida ebbe con lui una relazione segreta. La relazione finì definitivamente quando lui fu eletto presidente della Francia. Per lei fu un’altra grande delusione.

140 MILIONI DI ALBUM VENDUTI NEL MONDO
Il suo lavoro fu decisamente prolifico: 140 milioni di album venduti nel mondo. Nel corso della sua carriera registrò circa 2000 canzoni in sette lingue differenti. Nel 1962 vinse l’Oscar per la canzone e due anni dopo divenne la prima donna nella storia a ottenere un disco di platino. Dopo numerosi successi, nel 1974, con l’uscita di Gigi l’amoroso, conquistò il record del maggior numero di dischi venduti nel mondo, detenuto fino a quel momento da Frank Sinatra. Quell’anno fu prima in classifica in 12 Paesi contemporaneamente.

LA MORTE
La brillante carriera, però, non riuscì a placare i suoi drammi personali: morì il 3 maggio 1987 provocandosi una overdose di barbiturici. Lasciò un biglietto: «La vita mi è insopportabile. Perdonatemi».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 01-12-2016 03:57 PM


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