Buon compleanno Monsieur Pennac

Lo scrittore del Ciclo di Malaussène compie 72 anni. Dal cognome italiano alla laurea ad honorem a Bologna, fino alle sue passioni letterarie, ecco cinque cose da sapere su di lui.

pennacIl primo dicembre Daniel Pennac, uno dei più apprezzati autori di libri per ragazzi, compie 72 anni. Nato nel 1944 a Casablanca da una famiglia di origine corsa, fin dall’infanzia ha viaggiato molto e soggiornato per lunghi periodi in Africa, Sud-est asiatico e Sudamerica. Luoghi che poi ha ritrovato condensati, con i loro colori e odori, nel multietnico e vivace quartiere parigino di Belleville, dove ha ambientato il suo Ciclo di Malaussène. Una serie di libri che tantissimi ragazzi hanno letto e amato e che oggi, cresciuti, ‘tramandano’ ai figli. Ecco cinque cose curiosità su Pennac.

IL SIGNOR PENNACCHIONI
Da piccolo Pennac viaggiava molto perché il padre era un militare in carriera. Tuttavia, il ‘papà’ del Signor Malaussène non ha certo un bel rapporto con quell’ambiente. Nel 1973 iniziò infatti l’attività di scrittore con Le service militaire au service de qui?, un pamphlet di accusa contro l’esercito in cui descrisse la caserma come un luogo tribale caratterizzato da tre falsi miti come maturità, uguaglianza e virilità. Per non nuocere al padre, usò lo pseudonimo Pennac, contrazione del suo vero cognome, Pennacchioni. Che poi ha continuato a usare.

PENNAC DO BRASIL
Dopo aver dato alle stampe due romanzi di fantascienza di scarso successo, nel 1979 Pennac seguì la prima moglie Irène in Brasile, dove aveva ottenuto una cattedra all’Università del Ceará. Rimase in Sudamerica due anni: il soggiorno un paio di decenni dopo sarà fonte di ispirazione per Ecco la storia. Ma, soprattutto, è in Brasile che, dopo una scommessa con un amico che lo riteneva incapace di scrivere un romanzo giallo, che ‘concepì’ il Signor Malaussène.

LE SUE PASSIONI LETTERARIE
In primo punto di riferimento letterario di Pennac fu Alexandre Dumas, di cui ‘divorò’ i romanzi negli anni passati il collegio, dove però leggere era proibito: il piccolo Daniel lo faceva di nascosto, sotto le coperte con una torcia. Successivamente, Pennac si è appassionato alle opere di Robert Louis Stevenson, Oscar Wilde, Charles Dickens, William Shakespeare e, poi, ai grandi autori russi. Tra gli italiani apprezza Italo Calvino, Dino Buzzati e Carlo Emilio Gadda. Il racconto più bello mai letto? Bartleby lo scrivano di Herman Melville.

pennacMALAUSSENÈ AL CINEMA E IN TIVÙ
Il paradiso degli orchi, primo libro del ciclo di Malaussène, è diventato un film nel 2013, con Raphaël Personnaz nel ruolo di Benjamin Malaussène e la partecipazione straordinaria del regista Emir Kusturica. Ci sono poi due attori italiani che hanno un rapporto molto stretto con Pennac: Claudio Bisio e Neri Marcorè, che hanno portato a teatro spettacoli da lui scritti o tratti da suoi lavori (Grazie, Monsieur Malaussène e La lunga notte del dottor Galvan). E che sono stati poi anche trasmessi in tivù dalla Rai.

UNA LAUREA BOLOGNESE
Daniel Pennac ha un legame molto forte con l’Italia. Il 26 marzo 2013 è stato infatti insignito della laurea honoris causa in Pedagogia all’Università di Bologna, «per il suo costante impegno sul fronte della pedagogia della lettura e della riflessività pedagogica, per aver posto la necessità del leggere al centro dell’azione educativa, per la sua mirabile attenzione allo sguardo, al vissuto, ai diritti propri dell’infanzia e dell’adolescenza, cui dedica le pagine più intense della sua produzione letteraria e saggistica, per la sensibilità sempre dimostrata nei confronti di coloro che meno riescono ad integrarsi all’interno delle istituzioni educative e per le strategie ideate e condivise per coinvolgere gli studenti meno ‘bravi’ in termini strettamente scolastici e conquistarli alla passione per la conoscenza». Questa la motivazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’ateneo felsineo.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 01-12-2016 01:37 PM


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