La signora del No

Avvocata, attivista, esperta di Biodiritto e Costituzione. E vicepresidente del comitato contrario alla riforma Renzi-Boschi, che alla fine ha stravinto con il 60% delle preferenze. Chi è Anna Falcone.

anna falconeÈ un’attivista antimafia, ma in questo periodo è più nota come esponente di punta del Comitato del No, di cui è vicepresidente. No al referendum del 4 dicembre, ovviamente, quello che ha stravinto con il 60% delle preferenze, portando alle dimissioni di Matteo Renzi: Anna Falcone non ha mai fatto mistero di non gradire la riforma della Costituzione promossa da Renzi e Boschi (e ce ne ha parlato approfonditamente in un’intervista). Proprio a quest’ultima ha lanciato più volte la sfida di un dibattito: «Grave che si sottragga al confronto», ha detto Falcone in un’intervista a MicroMega. Comunque vada, dopo l’esito del referendum lei sa già cosa fare: tornare a tempo pieno al suo lavoro di avvocata e alla figlia che porta in grembo (è all’ottavo mese).

IL VOLTO POSITIVO DEL NO
Calabrese di Cosenza, come scrive l’Espresso, la pasionaria 44enne è il volto del No che quelli del Sì cercano di ignorare, perché ben lontana dai nomi più noti di quell’«accozzaglia» contro cui il Presidente del Consiglio ha puntato il dito. Guai a pensare però che Anna Falcone sia solo la mascotte donna del fronte del No: è vicepresidente del Comitato perché è una che la Costituzione la conosce bene, alla pari dei meccanismi referendari. Ci ha studiato sopra per vent’anni, dopo essere diventata un’esperta di biodiritto.

ATTIVISTA DI MINORANZA
Questo non significa che per lei la politica sia solo una faccenda accademica, anzi: Falcone è praticamente cresciuta a pane e impegno, grazie ai genitori. Ma non è mai stata allineata al potere: all’università frequentava il Movimento della Pantera, nel 2013 ha aderito alla sfortunata avventura politica di Ingroia per poi essere nominata da De Magistris (non certo un personaggio gradito all’establishment) tra i cinque membri del consiglio di amministrazione di Bagnoli Futura (progetto che poi non ha avuto seguito).

DIRITTI SÌ, PARTITI NO
Non è difficile capire perché sia politicamente molto corteggiata: ha le mani pulite, è un volto nuovo, è seria e preparata. Ma pare che lei continui a ripetere di non volersi schierare per questo o quel partito. Da avvocata, per lei ad essere importanti sono princìpi e diritti. Che dovrebbero essere garantiti a prescindere dal colore politico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 05-12-2016 08:20 PM


2 risposte a “La signora del No”

  1. antonio scrive:

    L’ho sentita alla radio ieri sera e la ringrazio per la chiarezza con cui è andata al cuore delle criticità di questa proposta che è un vulnus per la nostra Costituzione. Mi piacerebbe sentirla ancora, ma penso che non le lasceranno molte opportunità di parlare sulle reti televisive a quella parte degli italiani che ricercano l’affermazione della Verità e della Giustizia. Io ci spero lo stesso.

  2. Francesco Nicolosi Fazio scrive:

    Desidero Contattare la Prof. Falcone, che ho seguito con attenzione nei dibattiti a cui ha partecipato.
    Il motivo per cui desidero contattarla è che vorremmo ripubblicare una rarissima edizione della Costituzione redatta immediatamente dopo la sua approvazione da Vittorio Falzone.
    Questa pregevole opera è di grande interesse storico e politico perchè contiene tutte le motivazioni politiche delle scelte che portarono alla stesura definitiva della “Carta”.
    Francesco Nicolosi Fazio

Rispondi a Francesco Nicolosi Fazio

*