Vuole diventare la Beyoncé italiana

di Andrea Cominetti
Ha rinunciato a un provino a X Factor inglese per Avanti un altro!. Poi ha vinto il Grande Fratello Vip. Ma nei sogni di Alessia Macari c'è un futuro nel mondo della musica: la nostra intervista.

macariSpontaneità e simpatia sono le sue armi vincenti. Qualità che hanno portato Alessia Macari, la Ciociara di Avanti un altro, a trionfare nella prima edizione del Grande Fratello Vip. Dall’annuncio di Ilary Blasi sono trascorse alcune settimane in cui la giovane italo irlandese (la sua famiglia è proprietaria di un’azienda che produce fish&chips) è passata da una trasmissione tivù all’altra, da Verissimo a Selfie, l’ultima in ordine cronologico, dove ha pesantemente battibeccato con l’ex collega Paola Caruso (pare che la tensione tra le due sia dovuta a sponsor e fidanzati condivisi), con cui divideva la scena ad Avanti un altro!, programma in cui non le dispiacerebbe tornare: «È stata un’esperienza bellissima. Ho iniziato due anni fa, dopo aver partecipato come concorrente. È successo tutto in maniera molto veloce, da zero a cento: le persone mi riconoscevano, mi fermavano per strada, è stato pazzesco. E siamo diventati una sorta di famiglia».

D: Poi è arrivato il Grande Fratello Vip.
R:
Sì, già quando mi hanno chiamata per il provino mi sembrava di aver vinto alla lotteria. Non potevo credere che volessero vedere me, perché non ero poi così famosa, di certo non come gli altri. Poi, dopo tre giorni, mi hanno comunicato che ero stata scelta.
D: Se lo aspettava?
R:
No, nella maniera più assoluta, nella vita tendo sempre a sottovalutarmi. Però, devo ammettere che, seguendo la versione inglese del programma, ogni volta mi dicevo: «Un giorno ci parteciperò anch’io».
D: Non solo ha partecipato, ha proprio vinto.
R:
La vincita ancora non l’ho realizzata bene. Quando guardo il video della proclamazione è come se ci fosse un’altra persona.
D: Com’è stato il ritorno alla realtà?
R:
Non ho avuto un secondo libero, in verità. Lavoro tutti i giorni, sto registrando continuamente. Però posso dire che nella casa sono stata senza telefono e ora, che squilla sempre 24 ore su 24, mi manca un po’ quel silenzio.

D: Tra i tanti programmi c’è anche Selfie
R:
Sì, lì sono stata invitata da Simona (Ventura, ndr). Lei e gli autori hanno visto che nella casa del Grande Fratello Vip parlavo della mia fobia nei confronti delle Barbie e hanno deciso di chiamarmi. Ho detto subito di sì, voglio far vedere che sono una donna forte che riesce a superare i propri limiti.
D: L’accoglienza non è stata delle migliori.
R:
Sono stata contenta del calore dello studio e della gente che mi batteva le mani. Tutto il resto, come si è visto, non mi pesa, è una cosa inutile.
D: C’è stato però anche chi ha dato ragione a Paola Caruso e ha giudicato la sua presenza a puro scopo pubblicitario.
R:
Sinceramente in questo momento non credo di averne bisogno. Alle critiche comunque non rispondo, ho tante persone che mi vogliono bene e su di loro voglio concentrare la mia attenzione.
D: La puntata di Selfie è stata registrata qualche settimana fa. Come sta procedendo il percorso per risolvere la sua fobia?
R:
Sta andando molto bene, sono una tigre nella vita e lo sto dimostrando anche in quest’occasione. È tutto molto positivo, anche se è un problema difficile da risolvere.
D: Come mai non ha pensato di risolverlo prima?
R:
Di base, perché è una cosa di cui mi vergogno e con cui non volevo fare i conti. Ero piccola, non ero pronta per affrontarla, mentre adesso, a 23 anni, mi è capitata quest’opportunità e sto provando a coglierla.
D: È vero che ha partecipato ai provini di X Factor inglese?
R:
Sì, ne ho passati diversi e avrei dovuto andare davanti alla giuria, in Scozia, ma quello stesso giorno dovevo stare in Italia per Avanti un altro. E ho scelto la seconda opzione.
D: Quando ha scoperto questa passione per il canto?
R:
Da piccolissima. Scrivo canzoni da quando ho otto anni. E ho studiato in un’accademia molto prestigiosa di Dublino.
D: Un album l’hai mai registrato?
R:
A 14 anni, in Norvegia, con gli stessi autori di Rihanna e Drake. È stata un’esperienza unica, anche se il disco – per una serie di problemi – non è mai uscito. Conservo, però, ancora tutte le canzoni.
D: Il suo futuro lo vede in tivù o nella musica?
R:
Ora vorrei concentrarmi sulla musica. Fare la cantante è sempre stato il mio sogno, vorrei diventare la Beyoncé italiana.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 29-11-2016 04:46 PM


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