Il vero erede dei Castro

Nato nel 1965, Alejandro, figlio di Raúl, è per molti l'uomo destinato a comandare Cuba. La sua presenza e le sue decisioni sembrano infatti sempre più rilevanti nelle questioni relative al Paese.

alejandro castroA settembre 2016, Alejandro Castro, figlio di Raúl, incontrava per cena al Club Habana di Flores un imprenditore americano, capo di un fondo speculativo statunitense intenzionato a investire sull’isola con un grande complesso turistico. Lo racconta il giornalista Paolo Mastrolilli su La Stampa, sottolineando il ruolo sempre più importante che il giovane sta conquistando nella gerarchia cubana.

L’EREDE
Investire nel campo del turismo sull’isola infatti non è semplice, soprattutto perché richiede il consenso dei militari: per questo motivo gli investitori hanno deciso di rivolgersi molto in alto, contattando Alejandro, considerato il vero erede dei Castro. Raúl ha promesso di ritirarsi nel 2018 e nonostante il nome del suo successore sia già stato definito (il vicepresidente Miguel Diaz-Cane), tutti, racconta ancora Mastrolilli, sono consapevoli del fatto che seppur non ‘ufficialmente’, l’uomo destinato a governare (dietro le quinte) è proprio Alejandro.

LA CARRIERA
Nato a Cuba nel 1965, è figlio di Raúl e Vilma Espin. Si è laureato in ingegneria all’Instituto Superior Politecnico José Antonio Echeverria, ha conseguito un master in relazioni internazionali e poi ha deciso di arruolarsi. Il padre, all’epoca ministro della difesa, lo mandò ad ‘allenarsi’ nella missione rivoluzionaria in Angola, dove Alejandro perse la vista da un occhio. Subito dopo passò al ministero dell’Interno, lavorando con l’intelligence fino a diventare colonnello.

SEMPRE PIÙ IMPORTANTE
Sembrava destinato a una carriera senza particolari ‘scossoni’ ma le cose sono cambiate quando il padre ha preso il potere al posto di Fidel, malato. Raúl, con l’approvazione del fratello, ha subito coinvolto Alejandro negli affari del Paese. Sempre più presente nelle occasioni importanti, sembra, riporta ancora La Stampa, che Alejandro abbia avuto un ruolo centrale anche nell’accordo del 17 dicembre del 2014 con gli Stati Uniti, durante il quale erano state stabilite nuove relazioni diplomatiche tra i due Paesi e c’era stato uno scambio di prigionieri.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 29-11-2016 04:23 PM


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