Tutte le ombre di Lapo

di Giulia Mengolini
Ha simulato un sequestro dopo una notte brava a New York. Lo scandalo del 2005 (finì in overdose), i ricatti hard, gli abusi confessati: «Cose dolorose che mi hanno creato grosse difficoltà nella vita».

Lapo Elkann simula sequestro, arrestato a New York
«Il caso, che distribuisce le carte per il poker della vita, a me ha dato una scala reale. Ma se non la so giocare, perdo tutto alle prime mani».
Rampollo della più celebre dinastia italiana, ultra milionario, belloccio, icona fashion e del Made in Italy. Parla cinque lingue, ha frequentato scuole facoltose e avuto relazioni con donne mozzafiato. Ma tutto questo non gli è mai bastato. O interessato.
Oltre dieci anni dopo lo scandalo del 2005, Lapo Elkann è finito – anzi, si è messo – di nuovo nei guai, diventando protagonista di una storia che pare una barzelletta. Il nipote di Gianni Agnelli è stato arrestato e poi rilasciato dalla polizia di New York per aver simulato un sequestro allo scopo di ottenere dalla famiglia (appena) 10 mila dollari dopo aver speso tutti i contanti che avevi a disposione insieme ad un escort con cui avrebbe fatto due giorni di bagordi a Manhattan.
Stando a quanto riportato da New York Daily News, Daily Beast e Hollywwod reporter, il modaiolo imprenditore sarebbe sbarcato a New York per la festa del Thanksgiving, contattando un escort di 29 anni (secondo il New York Daily News una donna transgender) e trascorrendo con lui due giorni di eccessi tra alcol, marijuana e cocaina. Finiti i soldi, l’escort avrebbe pagato per altra droga ed Elkann – ora accusato di falsa denuncia – avrebbe promesso di restituire i soldi. A questo punto avrebbe escogitato il piano del falso sequestro, raccontando ai propri famigliari di essere trattenuto contro la sua volontà da una donna che gli avrebbe fatto del male se non gli avessero fatto pervenire 10 mila dollari. Secondo la ricostruzione dei giornali americani, un rappresentante della famiglia si sarebbe quindi rivolto alla polizia, che avrebbe organizzato la finta consegna del denaro bloccando la coppia. Gli investigatori avrebbero accertato che l’idea era stata di Lapo, chiudendo il caso per il suo accompagnatore ma non per lui, al quale è stata consegnato una citazione davanti ad una corte. Una ‘bravata’ che non gli è costata cara solo in termini di reputazione: Italia Independent, la sua creatura imprenditoriale,  ha perso in Borsa il 7,6% a 2,7 euro dopo una sospensione al ribasso in asta di volatilità. E il titolo è sotto pressione dall’inizio delle contrattazioni dopo la notizia del falso sequestro.

LO SCANDALO DEL 2005
Per Elkann questo è il secondo grande scandalo: nel 2005 (allora fidanzato con l’attrice Martina Stella), come tutti ricordano, fu salvato in extremis da una overdose di droga in un appartamento di Torino dopo una notte brava in compagnia di quattro transessuali. L’11 ottobre di quell’anno è proprio uno di loro a chiamare l’ambulanza ed Elkann viene ricoverato in rianimazione in gravissime condizioni per un mix di oppio, cocaina ed eroina. La notizia fa il giro del mondo e una volta dimesso dall’ospedale, l’imprenditore si dimette dagli incarichi in Fiat e si trasferisce in Arizona, dove inizia una terapia riabilitativa, per proseguire con un periodo di convalescenza in una residenza di famiglia a Miami. «Sono stato un idiota», disse poi a Vanity Fair. «Come è stato risalire dallo sprofondo?», gli chiese Beatrice Borromeo in un’intervista per il Fatto Quotidiano. «Lento, sofferto, complesso. Difficilissimo come tutte le scalate per raggiungere il bello. Sono servite fatica e sofferenza», rispose ammettendo di essersi salvato per un soffio dopo aver visto «la morte in faccia».

IL VIDEO-RICATTO
Siamo a dicembre 2014 e Lapo finisce su tutti i giornali dopo essersi reso protagonista di un’altra disavventura. Alcuni mesi prima due fratelli incontrano a Milano un uomo seminudo tra alcune auto in sosta: riconoscono Elkann e lo portano con loro nel quartiere Niguarda, dove iniziano con lui un pomeriggio di sballo a base di«droga ed autoerotismo» in cui, secondo l’arrestato, Lapo «tira fuori un grosso sasso, cocaina». Uno dei due fratelli filma tutto di nascosto: il video diventerà un’arma per ricattare l’imprenditore in cambio del silenzio. Elkann «nel momento in cui era stato ripreso, era in stato confusionale ed era stato condotto all’interno di un’abitazione ove era stata creata ad arte una situazione compromettente», scrisse il gup nelle motivazioni della sentenza con cui ha condannato i due fratelli (e il padre di loro) per le accuse di estorsione e tentata estorsione ai danni del rampollo nel corso del processo.

GLI ABUSI
Una vita di eccessi, quella di Lapo, che hanno probabilmente radici molto lontane. «Cose dolorose che mi hanno creato grosse difficoltà nella vita», dichiarò nel 2013 dopo aver confessato all’intervistatrice Beatrice Borromeo di essere stato vittima si «abusi fisici e sessuali» quando aveva 13 anni. Sottolineò che non tutti sono in grado di affrontare traumi del genere: «Il mio migliore amico, che era in collegio con me per quasi dieci anni e ha vissuto quello che ho vissuto io, si è ammazzato un anno e mezzo fa». In quell’occasione Elkann disse anche di voler creare una fondazione per essere d’aiuto a chi aveva subito la sua stessa esperienza, e di aver dovuto fare un enorme lavoro su sé stesso, smettere di nascondersi e costringersi a vedere «anche cose che non avevo voglia di vedere».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 29-11-2016 12:50 PM


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