«Io, una Miley Cyrus meno sfacciata»

di Paola Medori
Nel suo prossimo videoclip è più sensuale del solito, ma non vuole snaturarsi. A tu per tu con Giulia Luzi, attrice e cantante tornata sul palco di Tale & Quale Show, che ci racconta progetti e aspirazioni.

luzi

Giulia Luzi, classe 1994, canta da quando aveva nove anni. È tornata sul palco di Tale e Quale show, insieme ai finalisti dell’edizione 2015, dove continua a stupire con il suo timbro vocale e le sue performance. «Confrontarsi con delle vocalità e con degli artisti che non ti appartengono aumenta il tuo registro artistico. È molto difficile, ma ancora più bello», assicura a LetteraDonna. «E interpretare l’Aguilera è stato un regalo». È ritornata nel programma campione di ascolti, dopo che il grande pubblico l’ha apprezzata nella fiction I Cesaroni e successivamente, Un Medico in Famiglia, dove, oltre a recitare, è anche interprete della sigla-tormentone Je t’aime. Più matura e consapevole, sta per pubblicare il suo nuovo album, una combinazione di suoni energici e un mix di canzoni elettro pop e ballade che le hanno dato la possibilità di scoprire «delle sfumature della mia voce che non conoscevo».
Viversi un attimo, il secondo estratto dal nuovo lavoro, è «una canzone positiva con sonorità elettro-pop e un testo ammiccante con frasi serrate, dirette e semplici».

DOMANDA: Che emozioni ha provato ritornando a Tale e Quale?
RISPOSTA: Tantissima adrenalina, prima di tutto. Ho seguito tutte le puntate da casa e non vedevo l’ora di cantare nuovamente. È un’esperienza bellissima, che ti fa crescere molto. Si respira un clima favoloso e chi partecipa al programma ne rimane affezionato.
D: A soli 10 anni viene scelta dalla Walt Disney per il doppiaggio musicale di molti personaggi dei cartoon e dei film della loro produzione. È anche la voce italiana, nelle parti cantate, di Miley Cyrus. Ha avuto modo di conoscerla?
R: Molti anni fa quando Miley Cyrus venne a Roma per promuovere il suo primo film la Disney ci fece incontrare. Ho anche una foto. Le dissi che ero la sua doppiatrice e lei esclamò: «Wow, amazing». È stata molto carina.
D: Vorrebbe essere l’idolo delle ragazzine, come Miley, o la fama un po’ la spaventa?
R: Lei ha fatto un cambiamento forse un po’ troppo drastico. Non vorrei ricorrere a quello per conquistare la fama. Mi è sembrata soprattutto una grande operazione di marketing. Spero di diventate l’idolo di tante adolescenti dando comunque un buon esempio, senza snaturare quella che sono.
D: Eppure nel suo ultimo videoclip, Viversi un attimo, è molto sensuale rispetto al solito.
R: Sì, ma quella è arte: si cresce e si sperimenta.
D: Ha sempre saputo che lo spettacolo sarebbe stato il suo futuro?
R: Sì, perché canto dall’età di tre anni. Non sono mai stata timida e mi piace molto stare sul palco. Lo spettacolo è sempre stato nel mio Dna e la passione con gli anni è aumentato.
D: A quale personaggio è più legata tra quelli interpretati in questi anni?
R: Mi è rimasto dentro Giulietta nella produzione di David Zard Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo, molto più di quelli delle fiction. Fare un musical era il mio sogno nel cassetto. Artisticamente è stata l’esperienza più bella che ho fatto, una grande opportunità.
D: Anche Giulia vive l’amore come l’eroina shakespeariana?
R: No. Lo vivo con grande entusiasmo ma non con l’eccessivo romanticismo dell’epoca. Se trovo la persona che mi fa battere il cuore tiro fuori il lato più dolce.
D: Lavora con Laura Di Giorgio, compositrice e autrice, spesso sul palco al fianco di Ron e anche con il Roberto Cardelli che ha collaborato con Patty Pravo Emma, Alessandra Amoroso, Tiziano Ferro, e tanti altri. Lei stessa ha partecipato alla realizzazione dei pezzi?
R: Sono autrice e coautrice di tre brani: Paracadute, Mi perdo spesso e l’altro ancora non posso svelarlo.
D: Quale è la sua cantante di riferimento? Il mito in assoluto?
R: Sono sempre stata innamorata, artisticamente parlando, di Tiziano Ferro, mi piace molto come mette insieme le parole nelle sue canzoni. Giorgia, invece, mi ha sempre ispirata. Anche se è fondamentale per un artista non emulare nessuno, ma costruirsi una propria identità.
D: Sogna una carriera in cui sia più riconoscibile come cantante o come attrice? Meglio un Emmy o un Oscar?
R: Assolutamente come cantante, il mestiere d’attrice è arrivato un po’ per caso. Amo l’arte in generale, ma il mio primo amore rimane la musica e voglio concentrarmi su quella.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 25-11-2016 11:41 AM


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