«Eliminate Babbo Natale»

Dire ai propri figli che esiste può essere dannoso. Lo dicono alcuni psicologi. Altri illustri colleghi, al contrario, ritengono però che credere in Santa Claus possa avere effetti positivi.

babbo nataleE se un bel giorno vostro figlio scoprisse che gli avete mentito sulla reale esistenza di Babbo Natale? Una questione, questa, che da tempo viene discussa dagli psicologi di mezzo mondo. Questo perché la credibilità dei genitori potrebbe essere appesa a un filo sottilissimo alla cui estremità sarebbe appeso il pacioso nonnino più amato di sempre. Ecco che all’insegna del motto «gli adulti non mentono mai», la prestigiosa rivista The Lancet Psychiatry ha voluto dire la sua nell’eterno dibattito su Babbo Natale. E lo fa spiegando come questa (innocua?) bugia possa essere davvero dannosa.

MENTIRE FA MALE
Secondo gli psicologi  Christopher Boyle dell’Università di Exeter in Gran Bretagna e Kathy Mc-Kay di quella del New England in Australia, passare dalla bugia del Natale «per poi arrivare al giorno in cui i bambini scopriranno che i genitori gli hanno mentito per anni sarà traumatico». E la colpa starebbe tutto nel piacere che gli adulti provano di fronte alla storia di Babbo Natale. «Sono loro che possono così tornare a un tempo in cui credevano che la magia fosse possibile».

PARERE DIFFERENTE
Ma sarà proprio come sostengono Boyle e Mc-Kay? §«Se gli adulti desiderano rivivere la magia di Babbo Natale, vuol dire che il ricordo non è poi così terribile», controbatte invece lo psicoterapeuta Fulvio Scaparro, che nel suo libro L’antispocchia (Bompiani, 2015, 12 euro), ha pubblicato il racconto scritto quando suo figlio fu informato dai compagni di scuola che a Babbo Natale è inutile inviare lettere. «I bimbi hanno sempre avuto ragione, Babbo Natale esiste. Il fatto che nessuno l’abbia mai visto si spiega con il desiderio del caro vecchione di mostrarsi soltanto a chi non dorme ed è anche puro di cuore, due condizioni difficili da soddisfare nello stesso tempo in questo mondo. I piccoli, benché abbiano un cuore limpido, non ce la fanno proprio a tenere gli occhi aperti fino all’arrivo della slitta».
E, come dimostrano millenni di favole, «i bambini hanno bisogno del pensiero magico» aggiunge Simonetta Gentile, responsabile della Psicologia clinica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Insomma pareri contrastanti che sembrano un po’ guastare quella che è la magia del Natale. Intanto ecco una piccola guida per capire come comportarsi.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 24-11-2016 07:32 PM


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