Le 'Beatrici' di Vittorio

L'illustre studioso Sermonti, scomparso il 24 novembre a 87 anni, ha legato il suo nome a Dante Alighieri. A differenza del 'Sommo Poeta', però, ha avuto due amori veri: Samaritana Rattazzi e Ludovica Ripa di Meana.
VittorioSermonti

Vittorio Sermonti.

«L’amor che move il sole e l’altre stelle». Così si chiude l’ultimo canto del Paradiso e, dunque, della Divina Commedia. Un verso probabilmente caro a Vittorio Sermonti, dantista (ma anche scrittore, regista radiofonico e televisivo, traduttore e docente) scomparso il 24 novembre a 87 anni. A proposito di amore, ecco chi sono le due donne con cui l’illustre studioso ha condiviso il suo percorso di vita.

Samaritana Rattazzi e Giancarlo Renda.

Samaritana Rattazzi e Giancarlo Renda.

SAMARITANA RATTAZZI
Seconda figlia di Susanna Agnelli e Urbano Rattazzi, Samaritana Rattazzi è nata il 4 luglio 1947 a Roma. Come raccontò Sermonti al Corriere della Sera, i due si conobbero grazie all’amico saggista Cesare Garboli, che frequentava la casa di Susanna Agnelli. Nonostante i 18 anni di differenza, e il fatto che Vittorio non fosse né nobile né ricco, la coppia ha funzionato a lungo, con tanto di matrimonio e tre figli: Maria (morta a quattro anni per una grave malattia congenita), Pietro (diventato attore) e Anna (che si si occupa di fisioterapia neurologica). Dopo la fine del matrimonio e un’ esperienza di giornalismo parlamentare, alla fine Anni ’80 Samaritana Rattazzi ha fondato Public Affairs, società di consulenza legislativa specializzata nel lobbying. Attualmente è sposata con Giancarlo Renda,  imprenditore con varie società nel settore dei rifiuti e delle energie alternative.

Ludovica Ripa di Meana e Vittorio Sermonti.

Ludovica Ripa di Meana e Vittorio Sermonti.

LUDOVICA RIPA DI MEANA
Dal 1983 in poi, Vittorio Sermonti ha vissuto a Roma, nel quartiere Fleming, con la  scrittrice, drammaturga e poetessa Ludovica Ripa di Meana, nata a Roma l’11 febbraio 1933. I due si sono sposati nel 1992 e anche per lei si è trattato del secondo matrimonio, dopo quello con l’architetto Carlo Aymonino, da cui ha avuto un figlio, Aldo, e una figlia, Livia. Forse ‘imbeccata’ dal marito, nel 2006 Ludovica ha dato alle stampe La fine degli A, saggio in cui descrive il crepuscolo della più grande dinastia industriale italiana: gli Agnelli, appunto. È a lei che Sermonti ha legato il suo nome a quello di Dante: fu la moglie, durante una vacanza a Praiano, sulla costiera amalfitana, a suggerirgli di fare delle letture pubbliche delle terzine della Divina Commedia. La proposta piacque alla Rai e, coadiuvato dal filologo Gianfranco Contini, iniziò a lavorare al progetto, terminato nel 1992.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 24-11-2016 01:44 PM


Lascia un Commento

*