Salvini se la prende anche con Babbo Natale

Quello protagonista della canzone di Natale di una scuola di Parma porta i permessi di soggiorno ai migranti. Il leader della Lega si è scagliato contro il brano: «Lavaggio del cervello ai nostri figli. Cantatela a casa vostra!».

ITALY-POLITICS-PARTY-LEGA NORDUn Babbo Natale che, anziché giocattoli, regala permessi di soggiorno ai bambini immigrati: è il protagista immaginario di una canzoncina di Natale che verrà eseguita in una scuola media di Sorbolo (Parma) decisamente non gradita – come si poteva immaginare – da Matteo Salvini. «Ma cantatela a casa tua, non ai bambini. Siamo al delirio», ha sentenziato il leader della Lega Nord, che su Twitter e ai microfoni di Radio Padania si è scagliato contro il brano che ha bollato come «propaganda politica di classe» parlando di «lavaggio del cervello ai nostri figli», aggiungendo che non farebbe mai cantare a suo figlio una canzone del genere.
La canzone, intitolata Natale di Cioccolata, scritta da Marco Testoni con Mario Zanotelli (fa parte del disco Buon Natale in 100 lingue edito da Edizioni Paoline), non è stata attaccata solo da Salvini: il segretario della Lega Nord Emilia, Gianluca Vinci, aveva annunciato un’interrogazione al ministero dell’Istruzione accusando la scuola di fare «propaganda politica di sinistra».

LO SCONCERTO DELL’AUTORE
«Sono sconcertato per il rancore con cui è stato bollato l’ardire di immaginare un Babbo Natale che regala permessi di soggiorno a un bimbo immigrato», ha spiegato uno degli autori. Che difende la sua canzone e invita a «fare molta attenzione perché la rozzezza del pensiero di questi politici affonda le radici nel silenzio colpevole di chi abbassa lo sguardo e non reagisce». Testoni rivendica anche la «libertà di un’espressione artistica che esprima vicinanza e solidarietà per un bambino migrante».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 23-11-2016 01:34 PM


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