50 volte Vincent

Il 23 novembre 2016 Cassel compie gli anni, 14 dei quali trascorsi al fianco di Monica Bellucci. Ma soprattutto da protagonista di grandi film: eccone cinque da non perdere.

FRANCE-CANNES-FILM-FESTIVAL-ENTERTAINMENTSarà per il suo volto affilato, o forse per quel taglio d’occhi (azzurri) un po’ particolare, che gli donano uno sguardo un po’ furbo un po’ sfuggente. Fatto sta che sfuggire al fascino di Vincent Cassel non è cosa semplice. Per dire, ci è cascata una come Monica Bellucci, con cui è stato sposato per 14 anni. E non ci fa molto onore ammettere che, in Italia, prima che per le sue doti attoriali è diventato noto al grande pubblico prima per faccende di gossip. Per i suoi 50 anni (che compie il 23 novembre), dunque, non abbiamo trovato miglior regalo se non ricordare cinque delle sue migliori interpretazioni. Da scoprire o rivedere.

cassel odioL’ODIO
Al suo secondo film, Mathieu Kassovitz firma il suo capolavoro. Un viaggio in bianco e nero nelle banlieue parigine, fianco a fianco con tre ragazzi (un ebreo, un maghrebino e un ragazzo di colore) che vivono il ghetto sulla propria pelle. Vinz, interpretato da Cassel, è il personaggio che si contraddistingue per l’odio a cui fa riferimento il titolo, e che è indirizzato verso la polizia e in generale le istituzioni e le forze dell’ordine. È anche il film che ci ha insegnato come «l’importante non è la caduta. È l’atterraggio».

cassel fiumi di porporaI FIUMI DI PORPORA
Un altro film firmato da Kassovitz. Decisamente meno riuscito del predecessore, a tratti inafferabile nella sua complessità che ha spiazzato (e respinto) molti. Persino lo stesso Cassel, che in questo thriller interpreta un giovane ispettore la cui pista investigativa, nata dalla profanazione di una tomba, si incrocia con quella del poliziotto più esperto interpretato da Jean Reno. «Non posso spiegarvi il film perché non l’ho capito!», ha rivelato poi Cassel in un’intervista.

cassel irreversibleIRRÉVERSIBLE
Gaspar Noé ha abituato il pubblico a film sperimentali, spesso estremi nella rappresentazione di sesso e violenza. Per questa sua opera avrebbe voluto immortalare dei rapporti sessuali reali tra Bellucci e Cassel, all’epoca ancora sposati. I due si rifiutarono, così Noé decise di ripiegare su una lunga (nove minuti) quanto controversa scena di stupro. La narrazione non segue l’ordine cronologico, spiazzando così ulteriormente lo spettatore, già provato da immagini disturbanti.

cassel mesrineNEMICO PUBBLICO N. 1
Il dittico di Jean-François Richet racconta la vita del criminale francese Jacques Mesrine, portato sullo schermo proprio dal nostro Cassel. Due film diversi per stile e lnguaggio, diseguali anche nella riuscita artistica complessiva (il primo è meglio, tagliando corto). Cassel, però, è sempre perfetto nel calarsi nei panni di un personaggio incline a scoppi di violenza improvvisi, incarnando così tutto il fascino del male.

IMG_7023.CR2IL CIGNO NERO
Darren Aronofsky confeziona un film che sembra fatto su misura per far vincere l’Oscar a Natalie Portman, e ci riesce. In quest’opera ambientata nello spietato mondo della danza classica, tra suggestioni oniriche e da incubo, Cassel è il direttore artistico Thomas Leroy, tirannico, provocante e provocatorio, determinato a tirare fuori da Nina, la protagonista, una sessualità repressa troppo a lungo.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 23-11-2016 11:30 AM


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