«Insieme a Pif vi racconto la mafia»

di Paola Medori
Il 21 novembre va in onda su Rai Uno la prima puntata della serie tivù La mafia uccide solo d'estate. Angela Curri, che interpreta un'adolescente palermitana, ci racconta l'esperienza sul set.

curriAmatissimo dal pubblico e dalla critica, La mafia uccide solo d’estate, opera prima di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, diventa una fiction in sei puntate diretta da Luca Ribuoli (già regista di Questo nostro amore). Sarà proprio Pif l’io narrante che ci guiderà dentro la storia di una famiglia palermitana, i Giammarresi, sullo sfondo di una stagione di delitti eccellenti che, alla fine degli Anni ’70, sconvolsero le vite di tutti. Nel cast, nel ruolo di Angela Giammarresi, c’è la 22enne Angela Curri: «Interpreto una ragazza di 16 anni che vive in una semplice famiglia palermitana. Il mio personaggio è in continua ricerca prima di tutto di se stessa, poi di un grande amore», confessa lei a LetteraDonna, già protagonista della seconda stagione di Braccialetti Rossi è lanciatissima con nuovi progetti al cinema e in televisione. Sarà presto La Fornarina, amante e musa di Raffaello Sanzio da lui immortalata nel celebre dipinto, nel film documentario in 3 D Raffaello – il principe delle arti, prodotto da Sky. E ha appena finito di girare l’opera prima di Cosimo Terlizzi intitolata Dei e sarà la figlia di Giuseppe Fiorello in un’altra miniserie Rai, Chiedilo al mare di Alessandro Angelini. E dimostra di non temere nessun ruolo: «Sono un’attrice istintiva, se mi colpisce la storia, il modo in cui viene raccontata o il personaggio sono pronta ad immergermi senza pensarci due volte».

DOMANDA: Qual è la parte di Angela più lontana da lei?
RISPOSTA: C’è molto di me in lei. La parte più difficile del lavoro è stato imparare il suo modo di parlare e recitare con l’accento palermitano. Io sono cresciuta in un piccolo paesino della Puglia.
D: Come è stata l’esperienza sul set?
R: Meravigliosa. Fin da subito si respirava con il regista, gli altri attori e la troupe un clima famigliare e accogliente. Sono sicura che verrà percepito anche da chi guarderà la serie.
D: Ha conosciuto Pif?
R: Sì, e dal vivo è come tutti lo conosciamo: una persona semplice e stimolante.
D: Aveva visto La mafia uccide solo d’estate?
R: Certo, e mi era piaciuto molto. Pif ha raccontato che quando stava per girare il film avrebbe preferito fare una serie perché c’era più spazio per approfondire ogni singolo evento. E così dopo tre anni il suo desiderio è diventato realtà.
D: La serie è dedicata agli uomini e alle donne che combattono la mafia. Pensa che l’Italia a volte dimentichi e non faccia tesoro del suo passato?
R: Sì, è così. In una chiave del tutto nuova la serie mira proprio a farci ricordare quegli anni, che non sono tanto distanti, in cui uomini hanno sacrificato la loro vita in nome dell’impegno e la dedizione che avevano per il proprio lavoro.
D: Braccialetti Rossi, dove interpretava Beatrice, è un’altra fiction Rai. Che cosa le ha regalato la serie?
R: Braccialetti mi ha portato in un mondo, quello degli ospedali, che era molto distante da me. Mi ha fatto apprezzare ancora di più il valore dell’amicizia e quanto in situazioni del genere non bisogna rimanere soli ma cercare la mano di qualcuno.
D: Le è dispiaciuto uscire dal cast?
R: Inizialmente sì, perché ero molto legata sia al mio personaggio che agli altri attori della serie, ma come per tutte le cose c’è un inizio e una fine.
D: Ha lavorato accanto a Mirko Trovato nella web serie Lontano da me. Le piace sperimentare nuovi linguaggi? Che prospettive hanno questo tipo di produzioni?
R: Trovo che siano il linguaggio della nostra generazione. Sono accessibili a tutti e cresceranno sempre di più in futuro.
D: Come è nata la sua passione per la recitazione?
R: È nata poco alla volta. Ho debuttato a 10 anni con il film Nel mio amore di Susanna Tamaro, poi con il tempo ho capito che poteva diventare la mia strada. A 19 anni ho deciso di trasferirmi a Roma e studiare recitazione con Gisella Burinato.
D: Cosa l’affascina di più del mestiere di attrice?
R: La fortuna di poter vivere ogni volta una vita diversa, distante dalla mia, e dare il mio volto e il mio corpo a un personaggio completamente inventato o realmente esistito.
D: Le piace condividere la sua vita con i fan?
R: Sì, anche se in realtà faccio fatica a stare al passo con i social. Quello che preferisco è Instagram perché sono appassionata fotografia.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 21-11-2016 07:20 PM


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