Una Líder Máxima a Berlino

Angela Merkel si ricandida, per la quarta volta, al cancellierato della Germania. È rimasta al potere per tanto tempo grazie alle sue qualità di guida politica: eccole, in sette punti.

Merkel Announces She Will Run For Fourth TermAncora una volta, Angela Merkel. Dopo oltre dieci anni e tre governi, la cancelliera di ferro si ricandida per una quarta volta alla guida della Germania: «Ho riflettuto a lungo su questa decisione», ha spiegato nella sede della Cdu. «Una decisione non semplice, per me personalmente». Il suo obiettivo, ha spiegato, è rimanere per frenare l’avanzata dei partiti populisti, che nelle ultime elezioni regionali hanno ottenuto successi preoccupanti. Un annuncio che arriva proprio alla vigilia del suo mandato, iniziato il 22 novembre 2005: una longevità politica non da tutti, che non è casuale ma si regge su delle doti di leadership e strategiche che il Guardian ha riassunto in sette punti.

PRAGMATICA
Qualcuno pensa che sia una qualità che le derivi dalla sua formazione scientifica e dall’aver vissuto in prima persona i rigori dell’economia postbellica. Ma l’attenzione di Angela ai dettagli e ai dati concreti sembra essere stata insita nel suo carattere fin dalla più tenera età (ad esempio, voleva sapere in anticipo quale sarebbe stato il suo regalo di Natale. Altro che sorpresa).

PRUDENTE
Senza dati certi e basi sicure, Angela Merkel non si sbilancia. Per la cancelliera, meno rischi si corrono meglio è: «Sono fatta così: non particolarmente coraggiosa. Ho sempre bisogno di tempo per soppesare i rischi». Ecco perché, quando può, scarica le magagne meno popolari a qualcun altro.

RAPACE
Merkel si è dimostrata implacabile anche nel rubare all’opposizione alcuni temi popolari (ad esempio, salario minimo e abbandono del nuclerare), facendoli suoi e placando così i suoi avversari politici più moderati. In questo modo, può arrogarsi il successo di alcune iniziative apprezzate da un elettorato trasversale e allargare la sua base di popolarità.

RICETTIVA
Una delle qualità di Merkel è quella di non aver mai perso, nel corso degli anni, il contatto con la ‘pancia’ del Paese. Certo, l’ultimo periodo è stato più turbolento, soprattutto a causa della crisi dei migranti che ha rafforzato i movimenti populisti e di estrema destra. Ma, in generale, ha sempre cercato di schivare decisioni particolarmente impopolari, come ad esempio un coinvolgimento militare eccessivo in missioni all’estero.

SPIETATA
Alleati, nemici, opinionisti: tutti loro si sono posti la domanda fondamentale, e nessuno di loro è riuscito a trovare una risposta. Qual è davvero il piano di Angela Merkel, il suo obiettivo ultimo? Nessuno lo sa, nessuno l’ha capito. E questa sua imperscrutabilità è una grande forza.

ENIGMATICA
Prima che dominatrice della scena nazionale (e globale), Merkel è la domina incontrastata del Cdu, il suo partito. Ne ha preso possesso nel 1999, grazie a una clamorosa intervista in cui accusava il grande vecchio Helmut Kohl di essere responsabile dello scandalo dei finanziamenti che si era abbattuto sul partito. Rottamatrice come Renzi, insomma, e ancora oggi senza un vero rivale interno.

MATERNA (POLITICAMENTE)
In Germania la chiamano mutti, ‘mamma’. Perché, alla fin fine, sotto il suo mandato la Germania è riuscita a prosperare nonostante la crisi economica del 2008, a rafforzare il suo ruolo come principale Paese europeo e a imporsi sullo scenario mondiale con rinnovata potenza. Insomma, ha cresciuto la Germania proprio come un bravo genitore.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 21-11-2016 02:04 PM


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