«Ho cantato con rabbia ed emozione»

di Andrea Cominetti
Abbiamo intervistato Fem, eliminato da X Factor nonostante le sue incredibili doti vocali. Un'esperienza che l'ha segnato positivamente e che gli ha fatto capire che cosa vuole davvero dalla vita.

FemI giudici lo consideravano tra i migliori performer di quest’edizione di X Factor. E, in effetti, Fem l’attenzione sa come catalizzarla. Vuoi per le ciglia allungate dal mascara, per gli eccessivi abiti di scena, per le unghie sempre pennellate di smalto corvino. Vuoi anche (e soprattutto) per la voce potente, che ha mostrato per la prima volta ai Bootcamp, in un’interpretazione di Writing’s On The Wall di Sam Smith che ha lasciato tutti a bocca aperta. Poi, però, con l’avvio della competizione vera e propria, qualcosa ha smesso di funzionare. E il grande potenziale di questo giovane 22enne originario di Mariano Comense, vocalist per passione e commesso di professione, eliminato dal pubblico al quarto live del talent show, è rimasto in parte inespresso.

D: Se n’è andato dicendo «mi ripresenterò». L’anno prossimo quindi ha intenzione di tornare?
R:
No, no. Ho riflettuto sulle mie ultime parole e ho capito che potevano essere interpretate anche in questo modo, ma non era quello che intendevo.
D: È stata la sua prima esperienza televisiva?
R:
A livello di talent musicale sì, X Factor è stato il primo a cui mi sono presentato. Ero, però, già stato in tv come ballerino, nel corpo di ballo di Mtv Spit e dei Wind Music Awards.
D: Cos’è che le rimarrà di più?
R:
La meraviglia più grande è l’aver convissuto con gli altri ragazzi. Sembra la parte più difficile, la convivenza, ma – in realtà – è la più semplice. Ho creato dei legami molto forti, soprattutto con dei concorrenti che spero vadano avanti anche in futuro.

Fem 1

D: È stato eliminato per colpa di Sledgehammer di Rihanna. Cosa crede non abbia funzionato nell’esibizione?
R:
Non saprei. Anche perché, per me, la settimana più dura è stata la terza, con l’assegnazione di un brano (Perfect Illusion di Lady Gaga) che non era di mio gradimento. E che ho proposto sul palco con tutta la rabbia che sentivo dentro. Questo, invece, lo sentivo proprio nelle corde dell’anima. In ogni caso sono contento, mi sono molto emozionato e non potevo uscire meglio.
D: Da Lady Gaga a Rihanna, non crede di aver pagato un percorso fatto di canzoni un po’ stereotipate per un ragazzo omosessuale?
R:
Devo dire che, nonostante le mie battaglie con Arisa, sono molto soddisfatto del mio percorso artistico. Le mie lamentele derivavano dalla mia duplice natura, perché se da un lato amo il mio essere performer, dall’altro mi piace molto anche il solo cantare. Ma, essendo uscito con un brano di solo canto, forse aveva ragione lei.
D: Nel filmato che precedeva la sua esibizione la stessa Arisa l’ha rimproverato di essere poco maturo. È cambiato il vostro rapporto da quel momento?
R:
No, assolutamente, c’è sempre la stessa stima dell’inizio. Quello è stato un battibecco che lei ha forzato perché, così mi ha confidato in seguito, aveva bisogno di scuotermi. Sulla poca maturità comunque le do pienamente ragione, dal punto di vista professionale devo ancora crescere molto. Comunque la vedrò in settimana, Arisa, mi ha invitato a casa sua.
D: Nello stesso filmato sono state lette una serie di critiche, più o meno pesanti, nei suoi confronti. Crede di non essere ‘arrivato’ del tutto a livello umano?
R:
Sì, ed è la cosa che mi dispiace di più, il tasto dolente di quest’esperienza. Sono usciti dei lati di me che non conoscevo neppure io, mentre la mia gioia e il mio approccio positivo alle cose della vita non sono venuti fuori. Non mi piace, però, piangere sul latte versato. Sono stato vero e rifarei tutto quanto.
D: Della scelta dei Daiana Lou di ritirarsi, invece, che pensa?
R:
È stata una scelta pazza, un momento di follia che ho faticato a realizzare, anche perché a livello artistico erano tra i miei preferiti. Nonostante questo, non mi sento di criticarli perché il loro benessere conta di più di qualsiasi altra cosa. Hanno e avranno sempre tutto il mio sostegno.
D: È comunque soddisfatto?
R:
Sì, X Factor per me è stato un banco di prova importante, in cui ho capito sempre di più che è questo ciò che voglio fare nella vita. Il mio «mi ripresenterò» finale è stato, infatti, un augurio a me stesso, per specificare che questo è solo l’inizio.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 18-11-2016 06:10 PM


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